Quando in Italia è messa a dura prova la fede cattolica, un prodigio mariano risveglia la fede dei credenti.
La missione di Maria è quella di portare gli uomini al Suo Figlio, le vicende di quell’8 marzo confermano il suo costante impegno.
Nel 1864 la Chiesa italiana subisce duri attacchi da parte dei gruppi massonici e carbonari. I fedeli sono confusi e disorientati, incline a cedere alle lusinghe della menzogna. I fatti evolvono in modo del tutto inaspettato.
Tutti sappiamo che a partire dall’Illuminismo la fede cristiana è messa a dura prova. Nel corso del secolo successivo la scienza comincia a fare passi in avanti decisamente importanti. Si cominciano a insinuare dubbi relativamente a Dio, alla sua esistenza, alla verità, alla mediazione della Chiesa. Dopo l’Unità d’Italia i moti carbonari e massonici danno un forte impulso alla mentalità anticlericale, anche il popolo semplice comincia ad esserne contagiato. Confusione, dubbio e menzogne dilagano. In alcune località i religiosi sono costretti a lasciare i conventi, cacciati da leggi dal sapore tristemente anticlericale. Tra questi ordini religiosi cadono anche i frati cappuccini di Loano, parte della Diocesi di Albenga in Piemonte. Ovviamente prima di arrendersi provano con audacia a difendere la fede cattolica, ma a un certo punto sono costretti a capitolare. Si stanno organizzando per andare via quando accade un fatto inaspettato.
Con la rabbia dei vinti e il dolore degli sconfitti, i frati stanno organizzando la loro partenza. La porzione di popolo che non è stata ancora sedotta dalle menzogne è avvinta dallo sconforto, sta perdendo uno dei punti di riferimento. Nella Chiesa dei frati c’è una bellissima statua della Madonna Immacolata. Alcune persone sono intervenute, chi per aiutare i monaci, chi per pregare. Alcuni sono in chiesa quando ad un tratto la statua comincia a muovere gli occhi, tra lo stupore di tutti accorrono anche i religiosi. Passano pochi attimi che la statua comincia a piangere.
I primi testimoni sono dei giovani ragazzi che scappano per paura, ma nel fuggire raccontano strada facendo quanto sta accadendo in chiesa. I fedeli accorrono in massa. Tutti possono constatarlo, perché il pianto di Maria non si arresta. Subito si attivano le autorità civili ed ecclesiastiche per indagare sulla natura del prodigio. Le indagini possono solo constatare la natura inspiegabile del prodigio. Anzi proprio queste indagini portano in luce un altro fatto simile accaduto poco distante nove anni prima, a Imperia. Anche qui una statua gemella di quella di Loano ha cominciato a versare lacrime.
Le idee anticlericali e i dubbi contro il nostro amato Dio e la sua prediletta Vergine Maria non si sono mai fermati nella storia. Ma fatti come questo ci spronano a non perdere la fiducia. Da lassù partecipano di tutto ciò che accade qua sulla terra e non ci abbandonano mai. Quindi andiamo avanti con fervore e audacia.
O gloriosissima Maria, madre e decoro del Carmelo, eccomi rivestito dello Scapolare, segno della tua benevolenza verso di me. Fa’ che ora mi senta anche impegnato ad imitare le tue virtù e in particolare l’umiltà, la purità, la carità.
Donami la gioia della tua protezione, scampami dai pericoli in vita e in morte, e morendo con il tuo aiuto nella grazia del Signore, sia ammesso al più presto a godere la sua visione.
O Vergine santa, assistimi perché io porti sempre con tanto rispetto il tuo santo abito e nella mia condotta nulla lo disonori o smentisca la mia devozione verso di te, ottienimi che custodendo con premura la Parola di Dio e compiendo in terra la sua volontà, possa presentarmi a lui rivestito delle tue virtù così da meritare di vivere con lui e con le per tutti i secoli dei secoli.
Amen
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