Preghiera a Maria, 5 marzo. Bimba rischia l’amputazione, il suo dolore commuove la Vergine

Ventura ha solo 11 anni, la sua piccola gamba è in cancrena. Soffre moltissimo e per i medici non c’è altro rimedio che amputarla.

Niente è più bello al mondo della risata allegra di un bambino. Niente è più struggente del dover assistere inerte alla sofferenza di un figlio. Nessuna madre lo può sopportare, neanche Maria.

Statua Madonna della gamba che guarisce la piccola Ventura
Preghiera a Maria, 5 marzo. Madonna della gamba (Photo web source)

Siamo a Desenzano al Serio, in provincia di Bergamo. La vita di una umile famiglia sta per essere sconvolta, ma non dalla malattia.

Una famiglia di contadini ha una dolce figlia, Ventura, molto malata. La situazione è grave. La piccola soffre di una cancrena alla gamba sinistra, i dolori sono atroci e giorno dopo giorno la situazione peggiora sempre. La mamma decide di portarla da un medico che si trova in un paese vicino, Comenduno. Le speranze di guarigione si infrangono di fronte alla dura sentenza del dottore. La bimba non potrà guarire, anzi se non si procede subito all’amputazione della gamba certamente morirà.

La disperazione assale il cuore della donna. Non riesce ad immaginare sua figlia crescere senza una gamba, senza poter più correre né saltellare. Si aggiunge anche un altro problema grave: non hanno abbastanza soldi per pagare l’operazione. Col cuore gonfio di dolore e le lacrime che le scendono copiose dagli occhi prende in braccio la sua piccola e si mette in viaggio per fa ritorno a casa. Ma è stanca e affranta. Ha bisogno di una sosta. Lungo il cammino incrocia una Chiesa, decide di fermarsi a respirare un attimo.

Una dolce Signora appare a Ventura

Santuario Madonna della gamba.
Santuario Madonna della gamba (Photo web source)

La donna accomoda la figlia in Chiesa e si allontana per cercare delle erbe. È assalita da un animale che le strappa il vestito. Corre a riprendere sua figlia e si rimette in cammino verso casa, ma non parte prima di elevare una preghiera a Maria. Ventura si sente svenire dal dolore, ma si fa forza e si trascina fino all’uscio di casa. Quando vi giunge è colta da una gran sorpresa vede una luce fortissima e una raggiante Signora che indossa un abito bellissimo.

Questa Signora con fare elegante muove la sua veste che finisce col toccare la gamba malata della bimba, poi dal suo seno estrae una benda bianca con cui avvolge l’arto. Poi rivela di essere la Madonna. Le dice anche che appesa sarà giunto il nuovo giorno deve recarsi nel campo dove la mamma ha seminato la bestia, lì avrebbe trovato il lembo del vestito che la bestia ha strappato alla mamma, lo deve raccogliere e gettare nell’ossario del cimitero. Non è il solo compito che le affida. Poco distante c’è un paese, Ripa, le dice di andare e mettere la benda che ora è intorno alla sua gamba in una fessura della roccia che troverà. In quel preciso punto la Madonna desidera sia costruita un’edicola in suo onore. Promette anche la totale guarigione a Ventura. Tutto avviene come espresso per desiderio della Madonna e la piccola effettivamente guarisce. La casa della bimba e della sua famiglia diventa presto una piccola Chiesa prima, un Santuario poi dedicato alla “Madonna della Gamba”.

Preghiera alla Madonna della Gamba

Dolce Vergine Maria,

tu sei la grazia,

tu sei colei che Dio ha creato per essere mediatrice di ogni dono

che lui elargisce.

Ti preghiamo, supplici, di poterci rinsaldare nel cammino,

di guarire le nostre ferite del cuore e le nostre infermità,

di proteggerci e liberarci da ogni male che tenta di allontanarci da Dio,

dalla salute del corpo e dello spirito.

Ti affidiamo, o dolce Vergine Maria, tutti i malati,

i bisognosi, i bambini, gli anziani

e in particolare i moribondi:

assistili in ogni luogo e in ogni momento

fino al ricongiungimento in Cielo

con Gesù Cristo, nostro Salvatore,

degno di ogni gloria.

Noi promettiamo, o Madre, di pregare Dio

che le intenzioni del tuo Cuore Immacolato, pieno d’amore per i tuoi figli e di zelo per il Signore si compiano,

per la salvezza dei tuoi figli e a gloria di Dio,

e offriamo per questo

le nostre fatiche di ogni giorno e le nostre sofferenze.

Fa’ che possiamo, o Madre, confermati nella fede,

continuare a benedirti ogni giorno per le tue grazie,

per intessere le tue lodi e quelle della Trinità Santissima

nei secoli dei secoli

Amen.

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