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Preghiera a Maria, 12 febbraio. Misteriosa colomba precede l’apparizione della Vergine

La Madonna appare a San Costanzo e con la complicità di una misteriosa colomba, rivela nel dettaglio tutti gli aspetti del progetto che gli affida. 

È in provincia di Brescia il Santuario dedicato alla Madonna della Misericordia al centro di questa storia, un luogo di viva pietà e di carità.

Preghiera a Maria, 12 febbraio. Madonna di San Costanzo (Photo web source)

Le notizie relative alla vita e alla conversione di san Costanzo sono varie e frammentarie. È difficile ricostruire con sicurezza i passaggi, mentre convergono tutte riguardo la costruzione del Santuario.

Costanzo, probabilmente è di origini italiane, parente della celebre signora di Mantova Matilde di Canossa. È vissuto nel XII secolo. Come tutti gli uomini del suo tempo, aspira alla carriera militare. Si arruola quando è ancora adolescente e partecipa a numerose battaglie, quelle della lotta per le Investiture che hanno coinvolto i sostenitori dell’Imperatore Enrico IV da un lato, contro quelli di Papa Gregorio VII dall’altro. L’esperienza della guerra segna molto il giovane Costanzo, che decide di rinunciare, tornare in patria e ritirarsi in un luogo solitario per vivere in silenzio e soprattutto in pace.

La costruzione del santuario

Nel viaggio verso casa, quando ha già deciso che si dedicherà a una vita di silenzio e preghiera, cammina perso nei suoi pensieri, quando a un tratto compare una colomba che lo conduce verso un convento nei pressi di Brescia. Qui incontra delle suore, resta colpito da queste donne umili e semplici che vivono dedite alla preghiera e al servizio alla parrocchia. Non gli occorrerà molto tempo per capire che il Signore lo aveva condotto li. Decide di stabilirsi poco distante dal convento.

Costanzo è molto devoto alla Madonna, desidera costruire una cappella in suo onore. Mentre sta progettando nei suoi pensieri questo edificio, compare ancora una volta una colomba. Decide di seguirla. Lo conduce a Conche, un luogo nel bresciano a più di 1000 metri di altitudine, solitario ma bellissimo. La colomba si muove in modo da tracciare delle linee geometriche. Costanzo è incuriosito ma non capisce, quando ad un tratto alza la testa e mira che in alto si librava, bellissima, una signora con un Bambino in braccio.

La diffusione della devozione a Maria

Lei lo guarda con dolcezza e con fare leggiadro alza la sua mano, indica proprio nella direzione della colomba. Comprende che gli stanno indicando il luogo dove deve costruire la Cappella. Costanzo quando ha preso la sua decisione di vivere in povertà ha venduto tutti i suoi averi, usa i proventi per costruire la Chiesa e quanto gli rimane lo usa tutto per compiere opere di carità. Inizialmente si recano nella sua Cappella per gratitudine, ben presto tutti restano affascinati dalla sua devozione a Maria, che invoca come Madre di Misericordia. Egli accoglie tutti, ma con più benevolenza i peccatori.

Santuario Madonna di San Costanzo (photo web source)

I pellegrini si susseguono sempre più numerosi, si intensificano le preghiere. Chi conosce un pochino la Madonna, e quanto si intenerisce di fronte alla devozione dei suoi figli, può ben immaginare che, come salgono a Dio le preghiere, così cominciano a discendere grazie e prodigi. I numerosi miracoli avvenuti per intercessione della Madonna sono testimoniati dagli ex-voto che ancora oggi possiamo ammirare e che giorno dopo giorno continuano ad aumentare. Costanzo è sepolto ai piedi dell’altare di questa Chiesa, ma grazie a lui la Madonna continua in questo luogo ad accogliere e consolare fiumi di pellegrini.

L’Eremo di Conche si trova a Monte Conche 25065 Nave, Brescia. Il rifugio ha circa 100 posti letto. Il numero di telefono per informazioni è 030 2534253 – 030 3530699.

Preghiera alla Madonna di Misericordia

Maria, Madre della Misericordia, accogli le preghiere che ti presentiamo pieni di fiducia: innalzale potentemente a Gesù con il tuo cuore colmo di amore per noi.

Ci affidiamo a te con fede e speranza, ascoltaci e donaci la tua benevolenza. 

Continua, o dolce Madre, a spargere l’abbondanza delle tue grazie su tutta l’umanità.

Continua a volgere i tuoi occhi misericordiosi su noi e su tutti coloro che invocano il tuo nome glorioso, insieme a quello del tuo figlio Gesù, unico Salvatore.

Ad una voce a te leviamo il grido pieno di speranza: cara Madre di Misericordia, consola la Chiesa, sostieni il Papa, santifica i sacerdoti, conforta i fedeli, fortifica i giusti, converti i peccatori, solleva gli afflitti, concedi al mondo la pace, affretta la luce eterna ai fratelli defunti.

Maria, proteggi la nostra città che ti riconosce ed ama come celeste Patrona.

Intercedi per tutti i tuoi figli e fa che chiunque si senta, atteso, amato e perdonato da Dio. Amen.

Filomena Sacco

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Filomena Sacco

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