Porgere+l%26%238217%3Baltra+guancia+non+significa+tacere+davanti+al+male
lalucedimaria
/porgere-laltra-guancia-non-significa-tacere-davanti-al-male/amp/

Porgere l’altra guancia non significa tacere davanti al male

 

 

 

“Ci sono alcuni passi della Bibbia che spesso vengono male interpretati sia dai fedeli che dai pastori”, questa la riflessione di un Sacerdote inglese, tale Padre Mc Teague. Egli ci dice che sicuramente uno di questi è quello in cui Gesù dice: “Non giudicare se non vuoi essere giudicato”, una nozione fondamentale del Cristianesimo che troppe volte viene utilizzata come scusa al relativismo religioso.

 

Ma se questo insegnamento è stato travisato abbondantemente nel corso dei secoli, ce n’è un altro che il Padre evangelista porta alla nostra attenzione il cui fraintendimento è di più recente sviluppo, nel Vangelo ritroviamo la frase trascritta da Matteo: “Se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l’altra”, questa è indubbiamente un invito all’amore e alla fratellanza, un consiglio ad abbandonare la violenza verso i propri simili per migliorare il mondo.

 

Quello che si chiede Padre Mc Teague è: “Si tratta anche di un invito ad essere inerti ed inermi di fronte al male dilagante?”, secondo il sacerdote, infatti, ci sarebbe una tendenza del tutto contemporanea a pensare che la chiesa per porgere l’altra guancia abbia il compito di rimanere in silenzio di fronte alle atrocità del mondo e all’invasione pianificata del mondo orientale nella nostra cultura.

 

Egli spiega come il messaggio di Gesù in questo senso non sia proprio questo, anzi egli spronava i fedeli a lottare per quello in cui credevano e non di lasciarsi sopraffare senza muovere un dito, la testimonianza di quanto dice il Padre evangelista la troviamo nel Vangelo secondo Giovanni, nello specifico quando Gesù rimproverò la guardia che lo aveva percosso, questo episodio viene citato anche da San Tommaso D’Aquino, il quale sulla questione dice: “Cristo non ha porto l’altra guancia qui; e neanche Paolo l’ha fatto. Di conseguenza, non dobbiamo pensare che Cristo ci abbia comandato di porgere fisicamente la guancia a chi ci ha percosso sull’altra”.

 

L’esempio fornito da questo passo ci indica la via, Gesù ci insegna a non provare rancore verso il nostro persecutore, ci insegna a resiste e sopportare le angherie, ma ci insegna anche che non ci dobbiamo ritrarre di fronte al male, a difendere il più debole e a spingerci oltre l’istinto di conservazione umana pur di difendere ciò in cui crediamo e ciò che è giusto.

 

Queste parole sono un monito alle nostre coscienze di rimanere vigili perché la guerra contro il male, contro gli emissari di Satana non si è conclusa e non si concluderà fino alla fine dei tempi, dunque, siate buoni e perdonate chi è cattivo con voi, ma non lo lasciate vincere.

Redazione

Scritto da
Redazione

Recent Posts

  • Preghiere

La preghiera a San Giuseppe per 9 mattine: affidagli la tua richiesta e confida in lui

Questa antica preghiera a San Giuseppe, da recitare per nove mattine, ci invita a chiedere…

4 ore fa
  • Notizie

Papa Leone XIV, l’intervento al polmone è riuscito: cosa sappiamo sul tumore

L’operazione è riuscita senza complicazioni e la diagnosi ha confermato i sospetti dei medici. Ecco…

7 ore fa
  • Santi

Oggi 14 ottobre, San Callisto I: il papa che introdusse il digiuno delle Quattro Tempora

Sedicesimo pontefice della Chiesa cattolica, san Callisto I, che si ricorda oggi 14 ottobre, è…

11 ore fa
  • Preghiere

Preghiera del mattino 14 ottobre: affidiamo a San Giuseppe le nostre fatiche

Qualunque cosa ci attenda oggi, affidiamola a San Giuseppe. Con la sua intercessione chiediamo al…

11 ore fa
  • Il Vangelo del Giorno

Vangelo del giorno 14 ottobre 2026: siamo severi con gli altri, ma indulgenti con noi stessi

Nel commento al Vangelo di oggi, don Luigi Maria Epicoco riflette su una nota contraddizione…

11 ore fa
  • Novene

Novena a San Giovanni Paolo II: preghiera del secondo giorno

Prosegue la novena a San Giovanni Paolo II, il papa che ci ha esortati a…

19 ore fa