Ponte Morandi: alcuni musulmani gioiscono per la tragedia di Genova sui social

Ponte Morandi: alcuni musulmani gioiscono per la tragedia di Genova sui socialPonte Morandi: alcuni screenshot pubblicati sul web mostrano le chat di alcuni credenti musulmani che esultano e gioiscono per il crollo.

Sembra incredibile che di fronte ad una tragedia come quella avvenuta due giorni fa a Genova ci possa essere qualcuno che gioisce, eppure sul web ci sono esempi di tale mancanza di rispetto per le vittime da fare accapponare la pelle. Uno di questi esempi lo si trova sulla pagina web di ‘Al Jazeera‘ di cui è stato condiviso uno screenshot sul sito d’informazione cristiana ‘Unione Cristiani Cattolici Razionali‘: in questo si leggono i commenti di alcuni musulmani alla vicenda che esultano e ringraziano Allah per quanto accaduto. In uno dei commenti ad esempio si legge: “Vietano la costruzione delle moschee e crollano i ponti sopra le loro teste”, in un altro invece: “Gloria ad Allah, Allah è grande…questo è il frutto della rabbia di Allah”, o semplicemente “Sia lodato Allah”.

Musulmani ringraziano Allah per il crollo del Ponte Morandi

(Screenshot Video)

Questi commenti sono l’esempio di come ci siano persone che utilizzino la religione come una scusante per alimentare l’odio verso gli altri. Nessuna religione, nemmeno l’Islam, invita alle vendette personali o chiede di gioire quando i rappresentanti di un’altra cultura subiscono un grave lutto. Il problema in questo caso è la presenza di fondamentalisti islamici che estraggono parti del Corano per fomentare l’odio verso le altre religioni e gli altri popoli inducendo gli altri a interpretare passivamente quei passi e provare odio ingiustificato. Lo dimostra il fatto che sebbene queste persone non saranno membri dell’Isis, abbiano commentato in modo vergognoso una tragedia che implica la morte di 40 persone, tra cui 3 bambini, e che ha lasciato senza casa oltre 600 persone. In Italia ovviamente non ci sono stati casi di questo tipo da parte di musulmani (mentre purtroppo alcuni italiani hanno scherzato sulla morte di quelle persone), ma è bene che gli Imam invitino i propri fedeli e le proprie comunità a non accettare simili comportamenti che sono indice di mancanza di rispetto non solo per la nazione che li ospita, ma per il valore stesso della vita.