Una notizia che, in questo periodo così triste che stiamo vivendo, ha toccato i cuori di tutti.
Un malato di SLA offre uno dei suoi due respiratori a coloro che sono malati di Coronavirus. Un gesto che ha commosso davvero tutti.
Lui si chiama Pietro ed è malato di SLA. Il suo amore per la vita è così grande tanto da donare qualcosa, che gli permette di sopravvivere, a chi ne ha bisogno quanto lui. Il suo gesto, infatti, è stato raccontato dal quotidiano La Stampa: ha donato il suo ventilatore polmonare di riserva a coloro che ne hanno bisogno, in particolare a chi è stato contagiato dal Coronavirus.
Il suo secondo ventilatore polmonare è, sì, di riserva, ma ricordiamo che se quello che usa Pietro attualmente ha dei problemi, la sua vita è seriamente in pericolo. Ma il suo cuore è stato più grande della paura di rimanerne senza.
“Visto che uno lo teniamo di riserva, può invece aiutare subito una persona colpita dal virus. E se l’emergenza finisce entro due o tre mesi, poi ce lo riportano” – ha detto Pietro attraverso il suo lettore oculare, con il quale comunica con il resto del mondo, a partire da sua moglie Antonella, che ha raccontato il gesto d’amore di suo marito.
Pietro è affetto da sclerosi laterale amiotrofica da più di dieci anni, una di quelle più invasive: quella bulbare. Vive in provincia di Torino e, dal 2012, non può più muoversi dal suo letto e, come abbiamo raccontato, comunica solo con un lettore oculare.
Il suo amore per la vita passa anche attraverso un dono così importante, come quello di un respiratore.
ROSALIA GIGLIANO
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