Una storia che prende il cuore mostrandoci un gesto di grande carità. Nel momento più doloroso dopo la morte della moglie, un papà è riuscito ad andare avanti grazie all’aiuto dei suoi colleghi.
Da poco rimasto vedovo, grazie anche alle ferie donategli dai suoi colleghi, è riuscito a stare con le sue figlie.
Un lutto è sempre qualcosa di difficile e complesso da metabolizzare, specie quando a lasciarci è la persona con la quale avevamo scelto di condividere tutta la nostra vita. La storia che stiamo per raccontarvi, riportata anche dal sito Fanpage, è quella di Francesco che, da poco rimasto vedovo, ha visto la solidarietà dei suoi colleghi aiutarlo in uno dei momenti più difficili della sua vita e che mai avrebbe pensato di vivere.
Francesco lavora in un Cash and Carry nel Veneto ed ha una dolorosa vicenda alle spalle da superare, anche per amore delle sue figlie piccole. La malattia gli ha portato via sua moglie, donna che lui ha assistito sino all’ultimo. Ma il male è stato più forte ed ha vinto sulla sua compagna, lasciando Francesco e le loro bambine solo.
Un dolore immenso, quasi impossibile da sopportare, ma c’è stato qualcosa che ha aiutato, anche moralmente, Francesco ad andare avanti: la solidarietà dei suoi colleghi. Loro, infatti, per permettergli di stare quanto più possibile con le figlie, proprio in questo momento così triste, hanno deciso di donargli più di 100 giorni delle loro ferie.
Li hanno raccolti e donati a Francesco. Se da un lato è stato un piccolo sacrificio per tutti, dall’altro invece è stato fatto davvero con il cuore. Dare sostegno ad un papà che, d’un tratto si troverà a crescere da solo le bambine, è un piccolo gesto di aiuto e, anche, di vicinanza.
Se all’inizio, la catena di solidarietà per i giorni di ferie era partita dai soli colleghi del negozio all’ingrosso dove Francesco lavora, in breve, come racconta Fanpage, si è sparsa a tutti gli altri colleghi e, anche, ad alcuni dipendenti di altri punti vendita sparsi a Preganziol, in provincia di Treviso, dove l’uomo lavora.
Anche i dirigenti del gruppo commerciale dove Francesco lavora hanno dato il loro pieno appoggio a questa “diversa” gara di solidarietà, affermando con gioia e con affetto che è proprio in momenti difficili come questi, che coinvolgono i propri dipendenti, che ci si sente una vera famiglia, e non più solo un’azienda fatta di dipendenti e numeri da far quadrare.
Un gesto d’amore semplice sì, ma grande ed efficace che aiuterà un papà a metabolizzare il lutto amando e stando vicino ancora di più alle sue bambine, con lo sguardo rivolto al cielo dove, siamo certi, sua moglie si trova, accolta fra le amorevoli braccia della nostra Mamma Celeste.
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