Perchè sembra che Dio non ascolti le mie preghiere.

PREGHIERAA

Perché Dio ascolta ed esaudisce le preghiere di alcuni e non di altri?

Spesse volte ci troviamo a formulare questa domanda in prima persona: ” Perché Dio non risponde alle mie preghiere, anche se io vivo per Lui? ”

Ai nostri occhi sembrerebbe giusto, scontato, quasi un atto dovuto il fatto che, se stiamo vivendo per Dio, Egli sarà pronto a darci ciò che chiediamo. Questo era ciò che pensava Giobbe:

Giobbe 1:1 C’era nel paese di Uz un uomo che si chiamava Giobbe. Quest’uomo era integro e retto; temeva Dio e fuggiva il male.

Anche se Giobbe era l’uomo più giusto del suo tempo, Dio gli ha permesso di soffrire. Tutti gli amici di Giobbe erano convinti che stava soffrendo a causa di qualche peccato che aveva commesso. Si erano costruiti un Dio a loro dimensione e convinzione. Era loro convinzione che Dio agisse secondo una formula particolare: se faccio cose buone, cose buone mi saranno date; Se faccio cose brutte, otterrò cose cattive.

Ma Dio non funziona in questo modo. Non possiamo pensare che Dio rimane in debito con noi se facciamo buone opere. In realtà, se facciamo qualcosa di buono è perché in ogni caso, lo avremmo fatto. Tutto il bene che c’è in noi proviene da Dio e solo per grazia, non perché lo abbiamo meritato.

Efesini 2:8-10 Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti; infatti siamo opera sua, essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo.

Matteo 5:44-45 Ma io vi dico: amate i vostri nemici, [benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a quelli che vi odiano,] e pregate per quelli [che vi maltrattano e] che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; poiché egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.

Dio dà buoni doni a tutte le persone, indipendentemente dalle loro buone azioni. Pensate a tutto il ” bene ” che abbiamo: vita, luce, acqua, cibo, amici, il nostro rapporto con Dio, ecc.

Quale di queste cose avete che Dio non abbia previsto?

Giacomo 1:17 ogni cosa buona e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre degli astri luminosi presso il quale non c’è variazione né ombra di mutamento.

Quindi tutto ciò che abbiamo proviene da Dio.

Giobbe ed i suoi amici avevano, in fondo, la stessa ipotesi: che Dio avrebbe provveduto ai bisogni di ciascuno secondo il loro proprio comportamento, buono o cattivo. L’unica differenza è che Giobbe non aveva fatto nulla di male e, pertanto, l’unica conclusione era che Dio stava ingiustamente operando contro di lui

Giobbe 30:21 Ti sei mutato in nemico crudele verso di me; mi perseguiti con la potenza della tua mano.

Giobbe 30:25-26 Non piangevo io forse per chi era nell’avversità e non ero io angustiato per il povero? Speravo il bene, ma è venuto il male; aspettavo la luce, ma è venuta l’oscurità!

Anche noi facciamo la stessa cosa quando ci ribelliamo a Dio perché, ritenendo di fare una cosa giusta, pretendiamo che Egli ci dia ciò che chiediamo.

Alla fine, Dio, ha ricordato a Giobbe chi Egli è: Dio, l’infinitamente buono, l’onnisciente, il re saggio e amorevole dell’universo. Ha mostrato a Giobbe che Egli sa che cosa è, in definitiva, un bene per noi meglio di quanto noi stessi potessimo pensare. Le sofferenze patite da Giobbe plasmarono il suo carattere, l’amore e la fiducia in Dio produssero più di quanto Giobbe aveva chiesto, non a motivo della sua obbedienza ma per la sola grazia di Dio.

Dio ti ama più di quanto tu ami te stesso, perché ti conosce meglio di quanto tu ritieni di conoscerti.

Sa esattamente di cosa avete bisogno, può soddisfare tutti i desideri del tuo cuore.

Inizialmente potremo anche non capire Il Suo operare in noi e verso di noi, ma certamente sarà diretto a portarci ad una totale dipendenza da Lui perché, in ultima analisi, sarà per il nostro bene. Infatti, tutto ciò in cui siamo impegnati nel nostro operare quotidiano, in confronto all’’eternità potrebbe sembrare insignificante e, quindi, cambiare il nostro approccio alla vita è molto importante:

Romani 8:18 Infatti io ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria che dev’essere manifestata a nostro riguardo.

Ma, purtroppo, la gente si lascia sfuggire le benedizioni eterne a causa del loro attaccamento alle cose della presente vita.

Gesù paragonò questo al seme caduto tra le spine

Matteo 13:7 Un’altra cadde tra le spine; e le spine crebbero e la soffocarono.

Quando preghiamo, Dio risponde alle nostre preghiere nel modo che è opportuno per noi. Egli ci ama e vuole il nostro bene: sa che il nostro bene ultimo è quello di essere uniti con lui.

Non possiamo prevedere come Egli agirà, proprio come leggiamo in Giobbe, ma è proprio per questo che Egli è Dio e noi non lo siamo. Tutto quello che dobbiamo fare è fidarci di Lui, credere in Lui. Facciamo del bene, allora, se non altro per guadagnare il favore di Dio.

Ci sono tutte le ragioni del mondo per fare del bene e, se stiamo operando secondo il disegno di Dio, otterremo un beneficio che andrà oltre la nostra vita terrena.

Dio è la fonte di ogni bene. Quindi, cosa c’è di meglio che essere uniti alla la fonte di ogni bene?

Così, piuttosto che cercare di controllare le nostre circostanze attraverso delle “regole” umane, scopriamo che, amando Dio con tutto il cuore, anima, mente e forza

Marco 12:30 Ama dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l’anima tua, con tutta la mente tua, e con tutta la forza tua”.

otteniamo una ricompensa ben più duratura oltre che una più profonda conoscenza di Dio e un rapporto più profondo con Lui.

Se questo è il nostro bene ultimo Egli, certamente risponderà a tutte le nostre preghiere.