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Perché San Valentino è considerato il Patrono degli innamorati?

San Valentino: chi non lo conosce? Così celebre, scopriamo però la sua storia e perché è stato scelto come protettore in particolare dei fidanzati.

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San Valentino, Patrono di Terni e degli innamorati, è un vescovo vissuto nel II-III secolo e a lungo perseguitato dai romani.

Compie numerosi miracoli, tra cui la guarigione di epilettici e di una ragazza pagana non vedente. Corona la sua vita di fervente apostolato col martirio a 97 anni: la sua festa viene poi istituita per opporsi a dei licenziosi festini pagani (Lupercalia) che si svolgevano proprio tra il 13 ed il 15 febbraio.

Quando le colombe discesero dal cielo

Si narra che il santo, vedendo due fidanzati litigare, si avvicinò a loro e gli donò una rosa. Dopo aver pregato per loro, la leggenda vuole che il cielo si riempì di coppie di colombe bianche che tubavano. Tanto che la celebre espressione “piccioncini” sembra derivi proprio da questo aneddoto. La pace tra i due fidanzati fu fatta, e le colombe diventarono un simbolo caratteristico del santo.

A testimonianza di ciò, in una chiesa del 1400, ormai Anglicana, situata a Tenna Canton dei Grigioni in Svizzera e dedicata al santo degli innamorati, lungo il soffitto di legno si stagliano due colombi rivolti l’uno verso l’altro.

Al tempo di San Valentino, siamo circa nel 200 d.C, la colomba era ancora associata ad Afrodite, dea pagana dell’amore. Dopo questo evento divenne invece segno dell’amore eterno. Oggi è associata prevalentemente allo Spirito Santo, che discese con queste fattezze su Gesù nel suo battesimo al Giordano, come segno dell’amore di Dio.

LEGGI ANCHE: Novena a San Valentino patrono degli innamorati

La storia di Sabino e Serapia: i miracolati che si ameranno per sempre

Il fatto che San Valentino sia il miracoloso protettore degli innamorati, oltre alle fonti tramandateci, lo testimonia anche un recente ritrovamento archeologico: Sabino e Serapia, lui centurione pagano convertito e lei cristiana fervente, sono una coppia di fidanzati che si rivolgono a San Valentino per la guarigione della futura sposa, che miracolosamente guarisce dalla tisi.

Il Santo li benedice pregando per l’eternità del loro amore ed ora dopo circa 1800 anni giacciono ancora a Terni, coi corpi abbracciati e rinvenuti solo dieci anni fa. È proprio per aver celebrato questo matrimonio considerato dai pagani “illecito” che Valentino viene catturato e decapitato: il suo martirio volle sigillare l’amore di due giovani fidanzati, ed è per questo che Valentino viene venerato oggi Patrono degli innamorati.

Rivolgiamoci dunque a questo santo che interceda per noi presso Dio, affinché possiamo sempre conservare l’amore nel nostro cuore, per l’amato o l’amata, per gli altri e per Dio.

Elisa Pallotta

Elisa Pallotta

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Elisa Pallotta

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