Perchè il presepe da così fastidio?

 

 

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L’avvento non inizia di certo bene

 

Le notizie che ci aspetteremo di commentare da qui a Natale sinceramente sono altre, e invece pariamo subito con un atto di intolleranza verso uno dei simboli a noi più cari, il presepe si attacca la Natività tanto cara al cuore dei fedeli e degli amanti della tradizione. Speriamo che non sia il primo di una lunga serie, insieme a voi cari amici che ci seguite sul sito vorremmo lanciare una campagna a difesa dei nostri simboli più cari, noi non siamo contro nessuno, ma vogliamo che le nostre tradizioni e la nostra fede sia salvaguardata, e che i nostri diritti siano tutelati al pari di coloro che con carità cristiana ospitiamo nel nostro paese, ma anche chi usufruisce  della nostra ospitalità deve a sua volta rispettare chi li accoglie nella diversità di usi costumi tradizioni e credo religioso.

È infatti davvero un brutto episodio quello andato in scena a Gualdo Tadino, in Umbria, dove tre maghrebini sono stati denunciati dai carabinieri per aver distrutto alcune statue del famoso “Presepe emozionale”, che avrebbe

dovuto essere inaugurato il 2 dicembre prossimo.

Nei giorni scorsi, racconta la stampa locale, quattro soggetti in cartone della sacra rappresentazione sono stati oggetto di vandalismi da parte di ignoti imbecilli. Ignoti almeno fino alla giornata di ieri, quando i militari dell’Arma della compagnia della città hanno denunciato i tre nordafricani ritenuti responsabili della devastazione in base ad alcune testimonianze e grazie alla ricostruzione resa possibile dalle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti sul luogo.

I carabinieri, racconta l’Ansa, “hanno ricevuto attestazioni di merito da parte dell’amministrazione comunale e della cittadinanza”: nella città umbra infatti il Presepe emozionale, realizzato per iniziativa del Comune, del polo musuale e dei frati cappuccini, è un evento molto sentito che richiama anche diversi turisti dalle zone circostanti.