Perchè prepararci al Natale con la Novena, 16,24 Dicembre

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LA NOVENA DI NATALE

 

 

Natale è festa della luce, recuperando gli antichi riti pagani per le giornate che iniziavano ad allungarsi vincendo così il duello con le tenebre. Ma è anche luce perché dietro il Signore scopriamo una schiera davvero innumerevole di santi, i quali, consapevoli della loro fragilità, non si stancavano ogni giorno di modellarsi a Cristo. I nostri calendari che riempiono le case possono essere l’invito non solo a conoscere la data e pochi tratti della loro vita, ma a riprendere il gusto di quella che una volta era la “lettura spirituale”, la vita dei santi può ancora oggi generare una nuova schiera di imitatori capaci di illuminare i nostri giorni rendendoli ancora più credibili. La fede è possibile viverla anche in quelle situazioni estreme, inaspettate, apparentemente fallimentari e questo perché ci hanno insegnato il primato della grazia sulle capacità umane, il riconoscere i segni benefici di Dio là dove avremmo invece voluto solo fare un deserto. Questa disponibilità al primato di Dio e della sua Parola generano allora una speranza certa e una fede davvero capace di smuovere le montagne trasformare il cuore degli uomini.

 

La novena di Natale è uno degli appuntamenti più importanti per la comunità cristiana e lo deve divenire anche per il mondo intero. Chiediamo al Signore di predisporre il nostro cuore alla sua venuta, ed accoglierlo come lo hanno accolto i pastori che umili testimoni hanno riconosciuto nel Messia il loro Salvatore.

Dobbiamo cercare L’atteggiamento di Maria, che è stato di accoglienza fin dall’inizio della missione che Dio le ha affidato. Certo non sono mancati smarrimento e stupore per la richiesta dell’angelo, ma alla fine Maria ha detto quel SI che ha reso la sua e la nostra vita diversa. Lo stupore di Maria sta proprio nel fatto di aver accolto il sogno di Dio facendolo suo! Ha lasciato entrare nel suo cuore la Parola di Dio, rallegrandosi delle “grandi cose” che il Signore stava compiendo in lei. Ed io, so accogliere il progetto di Dio per me? So essere accogliente nei confronti di chi mi sta intorno? La porta mi mette di fronte ad una scelta: apro il mio cuore ad accogliere o lascio la porta chiusa?

Il nostro impegno Oggi è quello  di metterci all’ascolto di Dio e di  chi ci chiede aiuto, soprattutto a chi ci ha già chiesto accoglienza e aiuto, ma ha trovato la porta del nostro cuore chiuso.