Perchè, molti Cattolici si affidano alla magia?

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Il quesito riguardante il perché molti cattolici, nonostante il catechismo li proibisca categoricamente, si affidino alla magia ed alle sedute spiritiche è balenato nella mente di molti, per rispondere in maniera esauriente a questa domanda è stata chiesta l’opinione ad un docente di filosofia, Padre Athos Turchi.

Prima di rispondere a questa lecita curiosità è necessario fare un distinguo tra superstizione e pratiche sataniche (sedute spiritiche ed evocazione di defunti):

Le pratiche sataniche: le sedute spiritiche sono citate nella bibbia nell’episodio di Saul che va dal negromante, inoltre, nei nuovi vangeli vengono raccontati episodi in cui Gesù stesso ha a che fare con il demonio. La chiesa, dunque, crede nella presenza del demonio, la stessa figura di Gesù assume maggiore importanza in contrapposizione con esso (simbolo del male sulla terra). D’altronde nella passione viene raccontato che gli uomini che lo hanno condannato e crocifisso erano guidati dal demonio ed è il perdono dei loro peccati che ci ha salvato e che ha fatto perdere potere alla presa del maligno sulla razza umana. Questo ci fa comprendere come sia lecito da parte della Chiesa proibire le sedute spiritiche, l’evocazione dei morti, necromanzie e satanismo

La superstizione: per quanto riguarda la scalogna, i gesti scaramantici, non ci sono leggi che li proibiscano ma semplicemente è palese che si tratta di fandonie.

La domanda allora sorge spontanea, se il satanismo è proibito dalla religione e la superstizione non ha senso perché l’essere umano, specialmente quello cattolico si abbandona a queste pratiche?

La risposta la fornisce Padre Athos Turchi: “Qui si entra nella difficile psiche umana. Un conto è la ragione, un conto sono le spinte irrazionali, istintive, emotive che pervadono l’uomo. La ragione è certamente un buon elemento di controllo su se stessi, ma difficilmente riesce a contrastare le spinte irrazionali dell’io, e il motivo è che nessuno, nemmeno i cristiani cattolici, si allenano a questo interno scontro educandovisi fin da piccoli, come succede anche per la sessualità, per il gusto, ecc. Per cui quando ciò accade l’uomo va fuori del proprio controllo”. Il filosofo ci spiega che queste pratiche sono una reazione a qualcosa che il nostro cervello non è in grado di razionalizzare, per questo motivo cerca una relazione che possa collocare certi eventi ad una spiegazione pseudo razionale.

Si tratta di un abitudine connaturata con la stessa natura umana, sin dagli albori, la razza umana è stata convinta che il mondo fosse pervaso da una forza sovrannaturale a cui affidarsi per conoscere il proprio futuro, per questo le popolazioni primitive si affidavano a sciamani, indovini e stregoni, uomini ritenuti in grado di controllare questa forza. Allo stesso modo, ci dice Padre Athos, possono essere considerate Religione e Scienza: “ Ecco perché quando la religione “ufficiale” (il cristianesimo), quando le scienze, quando tutti i santi invocati non ci danno garanzie per il futuro allora ricorriamo a quello che istintivamente sembra darci sicurezza contro la paura e, per contrasto, darci forza di dominare quanto dobbiamo affrontare”.