Perché le donne non accedono al sacerdozio nella Chiesa?

 

Una delle motivazioni per cui la chiesa viene concepita dagli esterni come retrograda è sicuramente legato al ruolo delle donne al suo interno, in molti chiedono ripetutamente il perché del divieto alle donne di svolgere un ruolo primario come quello del Sacerdote, o ancora meglio, del vescovo o del cardinale.

Si tratta, dunque, di una questione di sessismo? Se la si ragiona da un punto di vista esclusivamente legale o sociale potrebbe sembrare così, ma se si analizza a fondo la questione senza tralasciare le basi della dottrina cattolica, basata sulle rivelazioni e sui comandamenti di Gesù Cristo si comprende come la questione sia di un altro tipo.

Per rintracciare, infatti, i ruoli stabiliti per uomo e donna all’interno della Chiesa basta andare a leggere il vangelo e l’Antico Testamento dove Gesù è presentato come lo Sposo della Chiesa ed i suoi apostoli come i suoi successori. Un rapporto che si ricrea alla perfezione nel matrimonio cristiano tra uomo e donna, in cui per l’appunto l’uomo è il sacerdote che prende in sposa la donna che simbolicamente rappresenta la Chiesa.

Se a questi principi base si potesse derogare semplicemente con un cambio di mentalità apportato dai tempi, così come è successo per tutte le costituzioni dei paese del mondo, probabilmente ci sarebbe un apertura per le donne in un ruolo diverso da quello della suora, ma a differenza delle costituzioni che sono modificabili dagli uomini, in quanto create da essi stessi, il Vangelo è opera di Dio che non può essere modificata in base all’evoluzione del pensiero dell’uomo.

Questo significa che la donna ha un ruolo meno importante all’interno della Chiesa? Assolutamente no, anzi la donna ha sempre avuto un ruolo centrale a partire dalla nascita di Gesù per finire con la passione e la resurrezione: in quel contesto, infatti, la Madonna, madre di Dio in terra e unica persona nella storia dell’umanità ad essere nata senza peccato (Oltre a Gesù), rappresenta la fede nella resurrezione, mentre Marta, serva devota, rappresenta l’ascolto.

Inutile continuare a sottolineare l’importanza che la Madonna ha ricoperto e ricopre tutt’ora nell’economia della Chiesa ed in quella della fede, basti pensare a Fatima, o Lourdes (per altro incontro di due donne). Ma senza andare a prendere l’esempio supremo della figura della donna nella Chiesa, si trovano comunque numerosi esempi di donne che hanno svolto ruoli fondamentali per la sua storia: Santa Genoveffa è stata la provvidenza di Parigi, Sant’Agata quella di Catania, Santa Giovanna d’Arco ha liberato la Francia e così via.

Si può dunque concludere: è vero che le donne non hanno mai potuto ricoprire il ruolo di sacerdotesse, ma non è mai stato impedito loro di avere un ruolo importante nell’economia della Chiesa.