Perchè il Digiuno “E’ l’arma più potente contro le insidie del demonio”

IL DIGIUNO

“E’ l’arma più potente contro le insidie del demonio” 

Meditazione

Nel sogno, don Bosco vede dei raggi che partono da ogni diamante con alcune frasi significative. Il diamante del digiuno ha scritto: «È l’arma più potente contro le insidie del demonio. È la sentinella di tutte le virtù. Col digiuno si scaccia ogni sorta di nemici».
Digiuno, astinenza, penitenza, mortificazione non sono forme di disprezzo del corpo, ma strumenti per rinvigorire lo spirito, rendendolo capace di esaltare, nel sincero dono di sé, la stessa corporeità della persona. Il digiuno dei cristiani trova il suo modello e il suo significato nuovo e originale in Gesù che ne afferma con forza il significato essenzialmente interiore e religioso: digiuno, preghiera ed elemosina sono un atto di offerta e di amore al Padre «che è nel segreto e che vede nel segreto» (Mt. 6,18). Sono un aspetto essenziale della sequela di Cristo da parte dei discepoli, tenendo presente che anche nelle pratiche di digiuno si possono annidare insidie: l’autocompiacimento, l’illusione…
C’è dunque un intimo legame fra il digiuno e la conversione della vita, il pentimento dei peccati, la preghiera umile e fiduciosa, l’esercizio della carità fraterna e la lotta contro l’ingiustizia. Oggi il digiuno viene praticato per i più svariati motivi e talvolta assume motivazioni “laiche” (proteste, contestazioni, diete…); per cui diventa sempre più necessario riscoprire e riaffermare l’originalità del digiuno cristiano che trova il suo pieno valore solo se compiuto in comunione viva con Cristo.
Esso consiste nella privazione o comunque in una moderazione non solo del cibo, ma anche di tutto ciò che può essere di ostacolo ad una vita spirituale aperta al rapporto con Dio nella meditazione e nella preghiera, ricca e feconda di virtù cristiane e disponibile al servizio umile e disinteressato del prossimo.
Il senso cristiano del digiuno e dell’astinenza spinge i credenti non solo a coltivare una più grande sobrietà di vita, ma anche ad attuare un più lucido e coraggioso discernimento nei confronti delle scelte da fare in alcuni settori della vita di oggi: lo esige la fedeltà agli impegni del Battesimo.

Un giovane che pratica il “digiuno” sarà in grado di dare un contributo originale e determinante con il suo stile di vita sobrio e austero alla costruzione di una società più accogliente e solidale.
Don Bosco afferma: «Non tutti possono digiunare, ma tutti possono amare Dio. Io non vi dico di digiunare, ma vi raccomando la temperanza».

Preghiamo: chiediamo a Maria e a don Bosco di intercedere per la nostra salvezza, per quella dei ragazzi e dei giovani, e delle persone a noi care.

Impegno: Oggi mi impegno a digiunare da…