La denuncia dell’attività pedopornografica di monsignor Capella è giunta per la prima volta dallo Stato di Washington quando il diplomatico è stato beccato a scambiare foto di natura sessuale riguardanti minori durante un viaggio in Canada. I controlli effettuati dalla polizia canadese in collaborazione con quella americana hanno portato alla scoperta di un database in cloud contenente ingente materiale illecito. In seguito al ritrovamento delle prove, gli Stati Uniti hanno chiesto al Vaticano di rimuovere l’immunità diplomatica al monsignore per poterlo perseguire con le leggi degli USA.
La richiesta della giustizia americana è stata rifiutata ma al contempo è stato emesso un mandato di cattura ai danni del monsignore che è stato quindi costretto al ritorno in Italia per sottoporsi a processo. L’accusa aveva chiesto una condanna a 5 anni e 9 mesi ed al pagamento di una multa di 10 mila euro. Il presidente del tribunale Vaticano ha di fatto accolto la richiesta dell’accusa, abbassando però di 9 mesi e 5 mila euro la condanna. Nel pronunciare la sentenza Dalla Torre ha spiegato che per la detenzione, il possesso e il trasferimento del materiale pedo pornografico la condanna corrisponde a 4 anni che è salita a 5 anni per la reiterazione del reato.
Luca Scapatello
Nel settimo giorno della Novena alla Regina della Pace, stringiamoci in preghiera per tutti i…
Da brillante senatore romano a umile servitore di Cristo: la straordinaria storia di San Paolino…
La nostra supplica allo Spirito Santo affinché visiti le nostre menti e ricolmi della Sua…
Nel commento al Vangelo di oggi, Don Luigi Maria Epicoco ricorda che ogni vero cambiamento…
Una profonda invocazione alla Santissima Trinità per ottenere la liberazione da ogni male e colpa…
Uniti ai fedeli da ogni angolo della Terra, recitiamo il sesto giorno della Novena alla…