Il peccato originale non è una favola

 

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Il peccato originale è una semplice parabola nella Bibbia tesa a significare che l’uomo non si deve allontanare dall’insegnamento di Dio per non incorrere nella tentazione del Diavolo e perdere così l’anima e la grazia, o si tratta di un evento fondato e fondante che ci ha fatto perdere la beatitudine del paradiso e consegnato una vita terrena ricca di patimenti e sofferenze per rimediare all’offesa che Adamo ed Eva hanno rivolto a Dio?

 

La Chiesa ci insegna che ogni uomo al momento della nascita si ritrova marchiato dal peccato originale, un peccato che può essere rimosso solamente tramite il battesimo, sia che questo venga fatto subito o che venga ottenuto in età adulta. La mancanza di un battesimo non solo ci conduce ad un eternità priva del paradiso (il purgatorio), ma la nostra persona incapace di distinguere il bene dal male è cieca di fronte alle difficoltà della vita e con maggiori probabilità si troverà a peccare sotto l’influenza del Diavolo. Senza la guida di Dio, dunque, l’uomo non è in grado di plasmare la propria vita (credenza appartenente a questo secolo) e solo il battesimo può salvarlo da un eternità di dannazione o infelicità.

 

Che quella di Adamo ed Eva sia con ogni probabilità una semplice parabola rappresentativa del peccato con cui nasciamo, ci sono pochi dubbi. L’esistenza, al contrario, di un peccato originale, di una colpa dell’uomo tramandata dai primi vissuti è probabile (d’altronde Gesù è sceso in terra per insegnarci a rispettare la volontà di Dio). Nel corso dei secoli ci sono stati diversi soggetti in seno alla chiesa che hanno sminuito l’importanza del peccato originale, qui per esigenza di brevità ne citeremo solo due, i più importanti: Il Monaco Pelagio ( contro il quale due Papi si sono schierati e due concili sono stati indetti) e Lutero.

 

Cominciamo da Pelagio, lui affermava che: “Il peccato originale fu un semplice “cattivo esempio” dato dai nostri progenitori ai loro discendenti e che pertanto l’uomo può e deve santificarsi esclusivamente in base ai suoi sforzi ascetici,  di cui Gesù ha dato “buon esempio” e con i quali può tranquillamente raggiungere la perfezione”. Depenalizzando il peccato originale, Pelagio si è reso passibile di scomunica e così è stato dopo il Sinodo di Cartagine convocato da Papa Zosimo nel 418 d. c, dove in breve venne disposto che chiunque si credesse o professasse senza peccato originale era da considerarsi un eretico.

 

Ciò nonostante, il pelagianesimo divenne una corrente religiosa sempre più diffusa (anche all’interno della Chiesa) e 110 anni più tardi si rese necessario un altro Sinodo (il Sinodo d’Orange) dove vennero creati 25 canoni, 2 riguardanti il peccato originale e 23 riguardanti la grazia. In quelli riguardanti il peccato originale sono state integrate le posizioni di Sant’Agostino nelle quali si legge che l’uomo marchiato dal peccato originale, non solo dopo la morte non potrà raggiungere il paradiso, ma anche che in vita mancandogli la grazia di Dio non può che peccare, essendo di fatto uno schiavo di Satana.

 

La seconda grande rettifica alla teoria del peccato originale venne fatta dalla Chiesa durante il Concilio di Trento per combattere le teorie eretiche che dopo Lutero si stavano diffondendo in tutta Europa. In sostanza in questi canoni viene scagliato un anatema sia contro chi crede che il Peccato originale ci abbia tramandato solo la mortalità: “Chi afferma che la prevaricazione di Adamo nocque a lui solo, e non anche alla sua discendenza; che perdette per sé soltanto, e non anche per noi, la santità̀ e giustizia che aveva ricevuto da Dio; o che egli, corrotto dal peccato di disobbedienza, trasmise a tutto il genere umano solo la morte e le pene del corpo, e non anche il peccato, che è la morte dell’anima: sia anatema”, sia a chi non crede che il battesimo sia l’unico modo di purificarci da tale peccato ma sostiene che attraverso le buone azioni in vita ci si può redimere da tale offesa, vine comunque scomunicato.

 

Il peccato originale non può essere sottovalutato, ed il mondo attuale lo bypassa con una semplicità incredibile, il che non può che dimostrare a che punto l’influenza di Satana sia arrivata.