“Quei cuori e quelle labbra create per sciogliere al Creatore soltanto inni di lode e di benedizione”, calunniano invece il Cristo della Passione.
Padre Pio è probabilmente il Santo più conosciuto degli ultimi decenni. Di lui si parla in tutto il mondo. Da ogni luogo, i pellegrinaggi arrivano a San Giovanni Rotondo, al Convento che conserva il suo corpo.
Di lui si è tanto discusso, in passato, prima di riconoscerne la santità. Durante la sua vita terrena, soffrì molto, a causa dei segni della Passione che lo accompagnarono per gran parte della sua esistenza e che non smettevano di sanguinare.
Il Padre di Pietrelcina, però, soffrì anche a causa della Chiesa che, attraverso il Sant’Uffizio (oggi Congregazione per la Dottrina della Fede) si rifiutava di credere alle manifestazioni mistiche che lo riguardavano. Fu Giovanni Paolo II, eletto Papa, a sciogliere ogni riserva su di lui, spingendo avanti la sua causa di canonizzazione.
“Conosce egli fino a qual punto questi peccati ledono e oltraggiano la maestà di Dio. Vede tutte le nefandezze, le immodestie, le bestemmie che si elevano dalle labbra delle creature accompagnate dalla malizia dei loro cuori, quei cuori e quelle labbra create per sciogliere al Creatore soltanto inni di lode e di benedizione”.
Coloro che oggi bestemmiano, calunniano, danneggiano gli altri e si ricoprono di peccati, crocifiggono, ancora e ancora, il Cristo, che ha accettato la sofferenza, solo per amore del Padre celeste e per amore nostro.
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Antonella Sanicanti
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