Omotransfobia: parte la controffensiva dei cattolici al bavaglio

Al via la manifestazione di #restiamoliberi di Pro Vita e Famiglia, in risposta alla grave censura del DDL a danno dei cristiani
Un “bandierone” in contrapposizione alla bandiera arcobaleno. La preoccupazione dei sostenitori della famiglia naturale è tutta per la libertà e per le future generazioni.

Parte il prossimo sabato 19 giugno da Benevento il Tour del Bandierone #restiamoliberi contro il ddl Zan, attualmente in discussione in Commissione giustizia del Senato. “Saranno srotolati 600 mq di libertà che faranno il giro d’Italia e che rappresenteranno ovunque il nostro simbolo contro il bavaglio che vogliono metterci, la nostra risposta alla bandiera arcobaleno che esclude i nostri, di diritti“, ha spiegato Toni Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia onlus, principale organizzatrice del Tour.

Contemporaneamente saranno organizzati, anche in collaborazione con altre associazioni, banchetti informativi e manifestazioni di protesta – ha proseguito Brandi -. E’ ora di dire basta a una legge liberticida e alle discriminazioni che dovremo subire. Se viene approvato il ddl Zan, rischiano le donne, rischiano i bambini, che subiranno prevaricazioni e indottrinamenti“.

Le persone devono riflettere sulla sostanziale inutilità di una legge che, se venisse approvata, rappresenterebbe una minaccia grave per la libertà di espressione, dato che siamo convinti non esista alcuna emergenza né vuoto normativo che giustifichino l’urgenza di nuove disposizioni. La nostra è una legittima opinione e, come insegna l’esperienza degli ordinamenti di altre Nazioni al cui interno norme simili sono già state introdotte, non avremmo più la possibilità di esprimerla!“, ha concluso il vicepresidente della onlus Jacopo Coghe.

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