Un grave sacrilegio ferisce il cuore della comunità: dopo il furto delle Ostie consacrate, il parroco chiude il Duomo. Un momento di dolore che ci invita a una corale preghiera di riparazione per onorare il Signore.

A prendere la drastica decisione è stato il parroco don Piero Albanesi: dopo diversi furti che si sono susseguiti negli ultimi mesi, il prelato ha deciso di chiudere le porte del Duomo di Carrara, dallo scorso 6 gennaio. uno degli ultimi furti è stato quello che maggiormente ha shoccato tutti.
Stando alle ultime indiscrezioni, le porte della Cattedrale dovrebbero riaprire domani, sabato 10 gennaio. Ma entriamo nel dettaglio.
Una chiusura che addolora
La decisione che ha scosso la comunità, un avviso affisso fuori le porte della Cattedrale: resterà chiusa fino a data da destinarsi a causa di numerosi furti che si sono susseguiti nel corso di questi ultimi mesi. A prenderla è stato il parroco, don Piero Albanesi. Ma andiamo con ordine: la vicenda che ha scosso la cattedrale di Carrara è diventata, immediatamente di dominio pubblico e tutto ne parlando, dal web ai telegiornali.
Una scelta quasi obbligata quella presa dal parroco dopo una serie di furti che si sono susseguiti negli ultimi mesi, l’ultimo dei quali ha preso di mira proprio il Tabernacolo, che è stato svuotato di tutto il suo sacro contenuto. Sono stati 5 i furti avvenuti negli ultimi tre mesi, alcuni dei quali in pieno giorno. L’ultimo è avvenuto proprio il giorno dell’Epifania ed è stato quello dove mani ignote hanno profanato il Tabernacolo.

La reazione del parroco e dei fedeli
“Dopo aver subito in quattro mesi cinque furti con scasso, nonostante le precauzioni di controlli, allarmi e video sorveglianze, mi trovo costretto a chiudere il nostro stupendo duomo” – ha spiegato il sacerdote – “Lo faccio perché questo disagio non si amplifichi e possa turbare i più deboli: la pace dei bambini, la serenità dei più anziani, la vita della nostra comunità. Non è giusto che tante fatiche siano avvelenate e vanificate da gente senza scrupoli, senza pietà e senza rispetto“.
Il sacerdote ha preso questa decisione sulla base, sì, dei furti che sono avvenuti anche se, dall’altro lato, le porte sono sempre state aperte. Ma la misura, ora, è colma, con la profanazione e lo svuotamento del tabernacolo stesso. Ora solo la preghiera al Signore può riparare i danni, nella speranza anche che chi ha compiuto questi gesti sacrileghi possa ravvedersi e pentirsi di ciò che ha fatto. “Il duomo, chiesa madre e cuore della fede e della nostra città, rimarrà per il momento chiuso fino a sabato 10 gennaio” – ha concluso il parroco.
Proprio domani, alle ore 17, è in programma una preghiera di riparazione all’interno della cattedrale, presieduta del vescovo Mario Vaccari, a cui siamo tutti invitati a partecipare in comunione di intenti.







