Parroco accusato di abusi sessuali “tutto falso era una bufala” ma nessuno ne parla!

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Ormai è diventato lo sport preferito da molti quello di sparare a zero sulla chiesa e sui suoi ministri, un sacerdote americano è stato messo alla berlina dai giornali e la sua foto è stata messa in bella vista sulle prime pagine dei giornali come fosse il peggiore degli assassini come un mostro. Hanno calpestato la sua reputazione di sacerdote di Cristo e di persona umana, è stato insultato, umiliato e condannato dall’opinione pubblica, per poi scoprire che le accuse contro di lui erano false e infondate.

Il fatto è avvenuto nella Parrocchia di S.Pietro Apostolo, Arcidiocesi di Louisville, Stati Uniti: lo scorso mese di settembre viene portato alla luce il caso. Padre Ronald Domhoff, Il parroco a cui vengono mosse le accuse di aver abusato sessualmente di un minore della sua parrocchia. I fatti sarebbero avvenuti tra il 1985 ed il 1989 a denunciare i fatti è stata la presunta vittima insieme ai suoi  genitori che hanno incaricato lo studio legale Patterson e Owen di Valencia, California che a sua  volta  ha sparato a zero sul presunto colpevole: «Il nostro cliente – hanno detto – è disposto a condividere i dettagli dell’abuso patito con la stampa, al fine d’incoraggiare altre vittime a farsi avanti». Farsi avanti con loro, non con la Polizia. Un dettaglio curioso. E significativo. Non solo. Aveva aggiunto l’avv. Gregory Owen: «Questi mostri devono essere scovati e puniti». Secondo lui il processo era stato già fatto visto che la sentenza di condanna era stata già emessa ancora prima che il processo si svolgesse, cosa davvero strana per chi dovrebbe impegnarsi ad operare secondo un’etica professionale e morale.

E come era facile intuire inizia la gogna mediatica nei confronti del povero sacerdote si è scatenata, partono le indagini della magistratura e il sacerdote viene messo precauzionalmente a riposo e viene interdetto dalle sue mansioni. Il dipartimento di Polizia Metropolitana di Louisville, Unità per i crimini contro i bambini dopo accurate indagini e dopo aver raccolto numerose testimonianze è riuscita a fare luce piena sulla vicenda, quello che è stato appurato è la certezza assoluta di non colpevolezza tutto era una invenzione del minore, le accuse mosse al ministro sono state tutte smontate e di conseguenza decadute.

L’Arcidiocesi americana si è subito attivata avviando delle indagini parallele sull’accaduto condotte dalla commissione di revisione per gli abusi sessuali da una parte ed un investigatore privato dall’altra. Entrambe sono giunte alla stessa conclusione i fatti in questione non sussistono e quindi il sacerdote è stato scagionato da qualsiasi imputazione, la presunta vittima (falsa vittima) insieme ai suoi legali sono stati invitati a fornire particolari più dettagliati ma nessuno si è fatto ne vedere ne sentire e in merito non è stata fornita alcuna prova degna di questo nome .

Padre Ronald Domhoff è tornato alla guida della sua parrocchia cercando di dimenticare al più presto l’accaduto ma la cosa non sembra facile da realizzarsi visto l’ingiusto linciaggio mediatico spropositato e ingiustificato al quale è stato sottoposto.

Questa triste vicenda è sintomatica di un malcostume crescente e di un disamore verso la chiesa e i suoi sacerdoti, gettare fango è facile e lo fanno in molti, anche perchè in America la chiesa risponde anche con congrui risarcimenti degli abusi fatti da suoi componenti è questo il motivo perchè alcuni avvocati rampanti e avidi e accusatori senza scrupoli mettono in piedi certe cause. Ma noi cattolici siamo chiamati in questo momento più che mai a stringerci attorno alla madre chiesa e a difenderla e sostenerla. Molte volte anche noi fedeli siamo i primi a screditare i nostri sacerdoti  a creare maldicenze nei loro confronti dimenticando la parola di Dio che ci invita ad amarli e a sostenerli. Solo attraverso di loro possiamo prendere i sacramenti senza le mani del sacerdote non potremmo ricevere l’Eucarestia il dono più grande per noi cattolici.

QUESTE LE PAROLE DI GESU’.

Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto. 42 E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».

Anche perché oggi è stato colpito Padre Domhoff, ma chissà quanti altri sacerdoti in tante altre parti del mondo sono stati massacrati e attaccati nella loro dignità ingiustamente. Quanti sono stati messi al bando consegnati al pubblico ludibrio, senza che poi le smentite siano arrivate puntuali e che gli stessi non abbiano avuto neppure la soddisfazione morale che la propria innocenza fosse riconosciuta pubblicamente.