Il dibattito circa la situazione attuale della Cattedrale di Notre Dame a Parigi va avanti senza soluzione di continuità: c’è chi vuole renderla un museo.
Continua senza sosta il dibattito ideologico sull’attuale situazione della Cattedrale di Notre Dame, a Parigi. Come riporta Acistampa, la Cattedrale, colpita da un tragico incendio lo scorso anno, sta “portando avanti una dura lotta”, per usare i termini del rettore Monsignor Chauvet, per salvaguardare la sua dimensione spirituale. Come leggiamo dalla fonte, sembra che la plurisecolare tradizione cristiana e cattolica, che la Francia porta con sé, voglia essere in qualche modo “spazzata via”.
A Parigi, proseguono, da ormai un anno, i lavori di restaurazione di uno dei più importanti luoghi di culto dell’Europa Occidentale. Eppure, ci sono dei sentori, come leggiamo da Acistampa, che sembrano tener lontano questo aspetto. Ad esempio, il Presidente Macron, il giorno dopo l’incendio, parlò alla Tv nazionale “senza mai descrivere la Cattedrale come cattolica o cristiana”.
Lo stesso ministro dell’interno, Cristophe Castaner, che si fece fotografare nella Cattedrale, senza che alcuna Croce apparisse mai nelle foto ufficiali. Un altro esempio, riportato da Acistampa è quello di Jean Pierre Servel, gran maestro del Grande Oriente di Francia, che dichiarò di vedere in Notre Dame solo un monumento storico e nessun “luogo di culto”.
Ma Notre Dame non è questo. Notre Dame è il più importante luogo di culto cattolico, per ricordarlo, di Parigi, Chiesa madre dell’arcidiocesi di Parigi. All’interno di questo dibattito si è inserito anche il saggista, storico e antropologo Michel Pastoureau. Quest’ultimo, come riporta Acistampa, è arrivato a proporre “una via d’uscita per la Cattedrale”, ovvero ha avanzato la proposta di sconsacrare la Cattedrale, per farne un museo. Il motivo?
L’impossibile convivenza tra turisti, che non rispettano le barriere che li separano dai fedeli, e i fedeli stessi. Certo, come riporta la fonte, si tratta di una proposta provocatoria, ma che si inserisce in un dibattito che sta in un certo senso cercando di togliere alla cattedrale la sua vera “identità”.
In tal senso, l’intervento dell’attuale rettore della Cattedrale, risulta emblematico. Notre Dame è, come ha tenuto a ribadire Monsignor Chauvet, le cui parole sono riportate da Acistampa, “tutta l’anima dell’umanità che risiede in questo mucchio di pietre disposte una sopra l’altra come un genio miracoloso”. Notre Dame sta letteralmente “lottando” per mantenere salda la sua vera essenza e la sua dimensione: quella spirituale.
Fabio Amicosante
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