Durante la plenaria del Dicastero tenutasi giorno 30 gennaio 2017, l’Arcivescovo José Rodríguez Carballo, segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita consacrata e le Società di Vita apostolica, si è espresso sull’annosa questione dell’emorragia di vocazione tra preti e suore denunciata qualche giorno prima dallo stesso Papa.
L’arcivescovo ha esordito dicendo che la vita consacrata è un percorso difficile, che ogni giorno tutti coloro che hanno preso questa scelta si trovano tentati dalla vita esterna, in particolar modo in un periodo in cui i valori tradizionali sembrano andati persi. Poi introduce il messaggio del Papa, facendo capire ai presenti che se di questo problema ne arriva a parlare il Vicario di Cristo significa che si è arrivati ad un punto di non ritorno: “Se il Papa parla di “emorragia” vuol dire che il problema è preoccupante, non soltanto per il numero ma anche per l’età in cui si verificano, la grande parte tra i 30 e 50 anni”, l’età dell’abbandono è indicativa, dato che i soggetti più maturi dovrebbero aver superato la fase di indecisione tipica della gioventù.
Ma il dato più preoccupante riguarda i numeri: “Le cifre degli abbandoni negli ultimi anni restano costanti – aggiunge Monsignor Rodriguez -. Negli anni 2015 e 2016 abbiamo avuto circa 2.300 abbandoni all’anno, compresi i 271 decreti di dimissione dall’istituto, le 518 dispense dal celibato che concede la Congregazione per il Clero, i 141 sacerdoti religiosi incardinati pure et simpliciter in diverse diocesi e le 332 dispense dai voti tra le contemplative”.
Infine l’Arcivescovo ha spiegato su quali punti ci si è soffermati durante il Dicastero, ovvero, la disamina di coloro che lasciano la vita consacrata per andare a fare il semplice parroco, delle sorelle contemplative che lasciano la vita consacrata ed il numero di coloro che addirittura abbandonano per mancanza di vocazione. Si è pure constatato che il numero di abbandoni maggiori riguarda le donne (sono di più le donne votate alla vita consacrata). Analizzare il problema, però, è solo il primo passo di un azione che dev’essere incisiva, l’emorraggia va fermata ad ogni costo, in caso contrario tutta la Chiesa subirebbe una crisi non indifferente.
Al termine di questo mercoledì, ci mettiamo in ascolto della Parola: una preghiera della sera…
Dalle passerelle della moda al seminario: la parabola sorprendente di Edoardo Santini, il giovane "Mister…
Dal Benin, Paese consacrato all’Immacolata, si diffonde la potente devozione alla Madonna della Divina Misericordia…
Semplice e umile mansionario, Sant'Abbondio è esempio di servizio alla Chiesa. È stato lodato e…
Iniziamo questo mercoledì alzando lo sguardo a Cristo Risorto: la preghiera del mattino ci rivela…
Meditiamo il Vangelo di questo mercoledì della seconda settimana di Pasqua, 15 aprile 2026, iniziando…