Mafiosi, convertitevi, aveva detto il Papa!

Mafiosi, convertitevi, aveva detto il Papa!
Papa Francesco

Mafiosi, convertitevi, aveva detto il Papa, parlando delle realtà italiane, in cui predomina la criminalità organizzata. Sono innumerevoli e, ogni giorno, ci si augura che i malavitosi decidano di cambiare rotta.

A tal proposito, ricordiamo e riproponiamo alcune parole che Papa Francesco spese, durante un incontro con gli esponenti della Diocesi di Cassano allo Jonio, in Calabria.
“I gesti esteriori di religiosità non bastano per accreditare come credenti quanti, con la cattiveria e l’arroganza tipica dei malavitosi, fanno dell’illegalità il loro stile di vita”. “Non si può dirsi cristiani e violare la dignità delle persone; quanti appartengono alla comunità cristiana non possono programmare e consumare atti di violenza, contro gli altri e contro l’ambiente. I gesti esteriori di religiosità non accompagnati da vera e pubblica conversione non bastano per considerarsi in comunione con Cristo e la sua Chiesa”.

E lo sanno bene, in certi luoghi, dove le attività commerciali ed ogni iniziativa devono sottostare alla “voce del padrone”, che pensa a realizzare gli interessi della propria malsana organizzazione e che è pronto ad uccidere chiunque gli si opponga.
“A quanti hanno scelto la via del male e sono affiliati a organizzazioni malavitose rinnovo il pressante invito alla conversione”. “Aprite il vostro cuore al Signore!”. “Il Signore vi aspetta e la Chiesa vi accoglie se, come pubblica è stata la vostra scelta di servire il male, chiara e pubblica sarà anche la vostra volontà di servire il bene”.

Non sappiamo quanti avranno ascoltato ed accolto le parole, l’invito al cambiamento, del Pontefice, ma speriamo vivamente che la volontà di convertirsi tocchi il cuore di tanta gente, implicata in situazioni losche e impregnata del sangue dei fratelli.
“Vorrei riaffermare un pensiero che vi ho suggerito durante la mia visita: chi ama Gesù, chi ne ascolta e accoglie la Parola e chi vive in maniera sincera la risposta alla chiamata del Signore non può in nessun modo darsi alle opere del male”.

Antonella Sanicanti