Papa Leone XIV e il commovente incontro con la suora rapita: “Il Rosario mi ha salvata”

Una corona del Rosario tra le mani come unica ancora di salvezza: la testimonianza della suora, incontrata da Papa Leone XIV, che durante il rapimento ha trovato la luce nel buio della prigionia.

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IL commovente incontro tra la suora rapita e papa Leone XIV – lalucedimaria.it

Nella tappa che papa Leone XIV ha fatto in Camerun in questi primi giorni del suo viaggio apostolico in Africa c’è stato un incontro davvero toccante. Giunto a Bamenda, il pontefice ha avuto modo di incontrare molte persone tra cui alcune suore che hanno vissuto delle esperienza davvero terrificanti.

In particolare una di esse, suor Carine Tangiri Mangu nell’incontrarlo gli ha raccontato della triste vicenda di cui è stata protagonista. Oltre alle sofferenze che ha patito ha parlato del Santo Rosario, come l’unica speranza in quei momenti bui.

Suor Carine Tangiri Mangu incontra Papa Leone XIV e racconta la forza del Rosario durante il suo rapimento

Il Camerun vive un terribile conflitto armato dal 2016, che contrappone il governo centrale francofono, guidato dal presidente Paul Biya, ai gruppi separatisti delle due regioni nord-occidentali e sud-occidentali di lingua inglese.

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Papa Leone ascolta il racconto della suora rapita – lalucedimaria.it

In questo contesto si svolgono quotidianamente attacchi che producono notevoli violenze e fanno numerose vittime. Finora questo conflitto ha causato una grave crisi umanitaria, con oltre 6.000 vittime stimate in sei anni di combattimenti e almeno 3.000 morti. La situazione rimane estremamente instabile, specialmente nelle zone di confine con la Nigeria, dove la sicurezza è molto precaria.

Giovedì 16 aprile il Santo Padre in visita a Bamenda, città nel nord-ovest del Camerun, ha guidato un incontro di preghiera per la pace. È lì che ha incontrato suor Carine Tangiri Mangu che gli ha raccontato la sua dolorosa esperienza e di come si sia ancorata al Rosario per sopravvivere. 

La preghiera a Maria come ancora di salvezza

Nel suo discorso nella cattedrale di San Giuseppe, Papa Leone ha affermato a voce alta e con passione: “Sono qui per proclamare la pace“, suscitando una reazione entusiasta tra la folla. Durante l’incontro di pace, il Papa ha ascoltato le testimonianze di leader religiosi e tradizionali locali e di una famiglia sfollata a causa delle violenze.

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La preghiera del Rosario, l’unica speranza nella prigionia – lalucedimaria.it

Tutti gli hanno raccontato le loro esperienze di sofferenza per il conflitto in corso. La Chiesa del territorio è attiva nel tentativo di mediare e portare un messaggio di pace, e proprio i religiosi sono particolarmente presi di mira.

È arrivato poi il momento della sconvolgente testimonianza di Suor Carine Tangiri Mangu, sopravvissuta a un sequestro nella zona di conflitto nel nord-ovest del paese. La religiosa, membro delle Sorelle di Santa Ana, ha raccontato a papa Leone  del modo in cui è stata trasferita nella giungla dopo esser stata prelevata con la forza da gruppi armati.

La suora ha affermato che la fede e la preghiera del Santo Rosario sono stati gli elementi fondamentali per riuscire a sopportare la prigionia. Per tre giorni, insieme ad altre suore, non ha potuto né mangiare, né dormire. 

Ciò che ha tenuto viva la nostra speranza è stato il Rosario, che abbiamo recitato ininterrottamente in quei giorni“, ha raccontato.

L’aiuto di Dio e l’intercessione della Vergine

Suor Carine ha esposto al pontefice la tragica situazione in cui versano anche altre consacrate. “Santissimo Padre, questa è la situazione in cui molte donne consacrate svolgono il loro lavoro e vivono la loro vita in questa zona di guerra” ha affermato.

Ha poi specificato che “Alcune hanno vissuto esperienze più drammatiche e traumatiche, ma continuiamo a confidare nell’aiuto di Dio e nell’intercessione della Beata Vergine Maria“.

Inoltre, la religiosa ha detto che nonostante i rischi di rapimento e violenza, le istituzioni cattoliche (scuole e ospedali) continueranno a operare. C’è da considerare che la visita di papa Leone ha causato una pausa temporanea nelle ostilità, ma non durerà per molto.