Il 1994 è stato un anno particolare per la Chiesa, l’allora papa San Giovanni Paolo II indisse la ‘Grande preghiera per l’Italia‘. Sono passati 24 anni da quegli eventi e molti forse non ricorderanno in cosa è consistita questa iniziativa e quali sono stati i motivi che hanno portato il pontefice a prendere una simile decisione. Per quanto riguarda le iniziative ecclesiastiche, tutto è cominciato il 6 gennaio con una lettera del Papa ai vescovi, in cui questo li invitava a pregare. Il 15 marzo c’è stata poi una solenne celebrazione eucaristica sulla tomba di San Pietro. Due mesi dopo, il 13 maggi, tutto l’Episcopato italiano si è riunito nella Basilica di Santa Maria Maggiore per la recita del Rosario (occasione a cui il papa non ha potuto partecipare perché caduto qualche settimana prima), quindi il 10 dicembre c’è stata un’omelia a Casale Loreto in cui Giovanni Paolo II ha consacrato l’Italia alla Madonna di Loreto.
L’interpretazione data a quella preghiera per l’Italia venne vista all’epoca dei fatti come un tentativo di aiutare il Paese ad uscire da una crisi socio politica (nel 1992 è iniziato tangentopoli) senza precedenti dalla costituzione della Repubblica. L’interpretazione è probabilmente la più corretta, ma c’è chi ritiene che in quelle preghiere ci fosse un segno premonitore per quanto accaduto a Roma l’anno successivo: a partire dal 2 febbraio del 1995, la Madonna di Civitavecchia ha cominciato a lacrimare sangue. A distanza di tempo chi conosceva bene i doni del Papa sostiene che questo sapesse già quello che sarebbe successo quel 2 febbraio e che durante quell’evento San Giovanni Paolo II avesse visto il futuro della Chiesa di Roma.
Chiaramente si tratta solo di ipotesi e congetture, ma c’è chi tra i fedeli le ritiene piuttosto attendibili. Secondo Jessica Gregori, la prima testimone del miracolo della Madonna di Civitavecchia, il santo polacco fosse riuscito a percepire in quelle lacrime un messaggio che altri non avevano visto, ovvero che la Chiesa sarebbe entrata in un periodo di confusione dottrinale in cui persino i parroci e le suore avrebbero tradito il verbo di Dio dando inizio alla Grande Apostasia.
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