Papa Francesco, Via Crucis: “Dio sii rifugio per tutti coloro che soffrono” – Video

Un Venerdì Santo in una Piazza San Pietro vuota, Papa Francesco celebra la Via Crucis.

Nel silenzio di una piazza vuota, Papa Francesco medita la via del dolore di Gesù. A portare la croce medici e il mondo delle carceri.

La Via Crucis di Papa Francesco in una piazza vuota

Una Via Crucis diversa dal solito, non nella grandezza del Colosseo con un’intensa partecipazione di fedeli, ma in una Piazza San Pietro vuota, illuminata solo dalle fiaccole accanto alla Croce di Gesù. Una Via Crucis in tempo di pandemia, una Via Crucis ancora più intensa poiché il mondo cristiano, attraverso ogni mezzo di comunicazione, era unito spiritualmente al Santo Padre.

Al centro della piazza, il Crocifisso di San Marcello che, dopo la Liturgia della Passione del pomeriggio, è stato spostato all’esterno, a immagine che Cristo è sempre con noi, anche in momenti difficili come questi. Papa Francesco ha pregato con medici e mondo delle carceri l’intera Via Crucis, stazione dopo stazione.

Le meditazioni dei detenuti

Quest’anno, proprio al mondo delle carceri, a quello dei medici e a chi ha sofferto un dolore tanto grande erano affidate le meditazioni delle singole stazioni. I detenuti del carcere di Padova hanno scritto i loro pensieri, quasi fossero proprio lì di fronte al Cristo morente in croce, tutti come i Cirenei e i Barabba di oggi: “Ancora oggi, dopo 29 anni di carcere, quando leggo la Passione di Cristo, piango […] Non ho ancora perduto la capacità di piangere di vergognarmi della mia storia passata, del male compiuto” – scrive un detenuto, in una meditazione.

Papa Francesco le ascolta ad una ad una, meditando nel suo cuore ed offrendo la sua finale benedizione dopo ogni stazione.

papa francesco via crucis
photo Getty Images

Il mondo dei medici e delle famiglie

Anche i medici portano la croce, i medici del Fondo assistenza sanitaria del Vaticano. Coloro che curano ed assistono i malati in questa nuova pandemia. Ma anche una famiglia, trafitta dal dolore della morte di una figlia. O anche educatori che, proprio nelle carceri, cercano di dare una vita migliore ai detenuti.

Papa Francesco prega per ognuno di loro, proprio come Gesù avrebbe fatto se li avesse visti ai piedi della sua croce.

Nell’ultima stazione è proprio il Pontefice a portare la croce: “Con Dio nessun peccato avrà l’ultima parola” è la frase forte della meditazione portata avanti da un poliziotto della Polizia Penitenziaria.

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photo Getty Images

Papa Francesco: “Dio, sii rifugio per i sofferenti”

Durante la Liturgia della Croce, sempre in una Basilica San Pietro vuota, Francesco, durante la Preghiera Universale, ha pregato per tutti coloro che sono colpiti da questa pandemia:

Dio onnipotente ed eterno, provvido rifugio dei sofferenti, guarda con compassione le afflizioni dei tuoi figli che patiscono per questa epidemia; allevia il dolore dei malati, da’ forza a chi si prende cura di loro, accogli nella tua pace coloro che sono morti e, per tutto il tempo di questa tribolazione, fa’ che ciascuno trovi conforto nella tua misericordia”.

ROSALIA GIGLIANO

Fonte: vaticannews.it

Video: youtube/ vaticannews

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