Gli inganni di satana
“Sempre fa finta, con noi sacerdoti, con noi Vescovi, è educato. Entra così e poi finisce male, se non te ne accorgi in tempo!”.
Sono queste le parole con cui Papa Francesco mette in allarme i suoi prelati, contro le insidie sempre efficaci e rinnovate delle tentazioni demoniache.
“Il male, non è la nebbia di Milano. Non è una cosa diffusa, è una persona” e come tale va considerata, mai sottovalutata e trattata con la corretta modalità.
Queste, in particolare, erano parole elargite durante l’ottava puntata del programma “Padre Nostro”, andata in onda qualche tempo fa.
Nella trasmissione, condotta dal cappellano del carcere di Padova, don Marco Pozza, il Pontefice ribadiva ancora: “Con Satana bisogna essere furbi! E’ furbo Satana. Il Signore ci dice che Satana, quando viene cacciato via, se ne va, ma poi, dopo un certo tempo, quando sei distratto, torna. E non entra come un invadente in casa. Satana è educato! Bussa alla porta, suona e iniziano così le seduzioni. Non bisogna farsi trascinare dal male, ma essere furbi nel senso buono, avere la capacità di discernere le bugie di Satana”.
Del resto, lo dice ampiamente anche la Sacra Scrittura: “Ecco, temere Dio, questo è sapienza e schivare il male, questo è intelligenza”.
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