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Discorsi del Papa

Papa Francesco: Non esiste uccidere in nome di Dio

Non fare uso blasfemo del nome di Dio

Papa Francesco scrive una lettera in occasione dei 25 anni dall’attentato all’Associazione Israelita argentina.

photo Getty images

“Il mio cuore, dopo 25 anni, accompagna ancora i parenti di quelle vittime”.

Il ricordo di papa Francesco

Papa Bergoglio, in una lettera inviata all’Associazione Mutualità Israelita argentina in occasione dei 25 anni dall’attentato alla loro sede, si sente ancora vicino ai parenti e ai familiari delle vittime: “Sono passati 25 anni dalla tragedia dell’Amia, come il primo giorno, ogni 18 luglio, il mio cuore accompagna sempre i familiari delle vittime, ebrei o cristiani che siano”.

Papa Francesco: “La guerra non è mai nel nome di Dio”

“Hanno spezzato vite umane e speranze in nome della religione, facendo un uso blasfemo del nome di Dio” –  è così che ha inizio la lettera del santo padre – “Sappiamo bene che non è la religione che porta alla guerra, ma l’oscurità dei cuori di coloro che commettono simili atti di violenza”.

“Come il primo giorno, ogni 18 luglio il mio cuore accompagna tutti voi familiari e, dal primo giorno, io prego per il riposo eterno di tutti coloro che persero la vita in un atto così brutale. Ma prego anche per coloro che sopravvissero a questa esplosione, portando ferite sia nel corpo che nell’anima. Questa è una Terza guerra mondiale a pezzi, che travolge vite nel modo più crudele possibile” – continua papa Francesco.

La preghiera per i familiari

“Il volto di questa violenza ha trasformato donne in vedove, figli in orfani e tutto questo, secondo loro, nel nome di Dio. La religione non porta ad atti di violenza. Dio ci ha chiamato a convivere come fratelli e ci abbraccia e ci unisce in questa fratellanza, al di là di qualunque ideologia o confine geografico. Tutti insieme costituiamo la grande famiglia umana. Ed esempi di tolleranza e convivenza li dobbiamo trasmettere alle future generazioni” – ha concluso Francesco.

L’attentato

La lettera di papa Francesco è stata inviata in ricordo dell’attentato che, 25 anni fa, a Buenos Aires, distrusse la sede dell’Amia: un’autobomba esplose proprio davanti la sede, causando 85 morti e più di 200 feriti. Era il 18 luglio del 1994.

ROSALIA GIGLIANO

Fonte: vaticannews.va

Rosalia Gigliano

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