Papa Francesco, alla fine del suo Angelus domenicale, rivolge un suo pensiero particolare ad un gruppo di pescatori italiani.
Un pensiero rivolto ai pescatori ancora trattenuti in Libia: Papa Francesco prega affinchè tornino presto dalle loro famiglie.
Alla fine del suo Angelus domenicale, il Santo Padre ha rivolto preghiere seguendo anche le intenzioni che sono a lui arrivate attraverso messaggi e testimonianze. Papa Francesco ha, in particolare, rivolto un messaggio ed una preghiera per i pescatori di Mazara del Vallo, ancora trattenuti in Libia, per ragioni che non sono più solo di carattere commerciale.
“Desidero rivolgere una parola di incoraggiamento e sostegno ai pescatori fermati da più di un mese in Libia e ai loro familiari. Affidandosi a Maria, stella del mare, mantengano viva la speranza di poter riabbracciare presto i loro cari” – ha detto il Pontefice – “Invito a pregare in silenzio per loro e per la Libia”.
Un pensiero particolare, una volontà da parte del Santo Padre per far sì che mai si interrompano i colloqui per la liberazione e per il ritorno alle loro famiglie dei pescatori: “Auspico che i diversi colloqui in corso a livello internazionale, siano rilevanti per il futuro della Libia.
Fratelli e sorelle, è giunta l’ora di fermare ogni forma di ostilità, favorendo il dialogo che porti alla pace, alla stabilità e all’unità del Paese. Preghiamo insieme per i pescatori e per la Libia, in silenzio”.
Pregare in silenzio perché Dio Padre accolga la preghiera, non solo di Papa Francesco, ma soprattutto di quella delle famiglie di questi pescatori, così in angoscia ed in ansia per i loro cari.
Fonte: lastampa.it
ROSALIA GIGLIANO
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