Nella’Angelus di ieri il Papa ha toccato una tematica molto importante, che spesso ricorre nei suoi discorsi, ha fatto una profonda riflessione mettendoci in guardia sulla pericolosa influenza del diavolo nella nostra vita. Il male è un mistero han detto sua Santità: «siamo chiamati a spalancare la porta del nostro cuore alla Parola di Dio». Sì, «il male insidia anche la nostra vita e richiede da parte nostra vigilanza e attenzione perché non prevalga».
Ispirato dal brano della Genesi che parla del demonio ha così continuato:«sta accovacciato davanti alla nostra porta». «Guai a noi», ha detto Francesco, «se lo lasciamo entrare; sarebbe lui allora a chiudere la nostra porta a chiunque altro. Siamo invece chiamati a spalancare la porta del nostro cuore alla Parola di Dio, per diventare così suoi figli». Così si sfugge al Diavolo. Dio si è incarnato affinché «toccassimo con mano l’amore di Dio». È questa la «drammaticità dell’Incarnazione»: tentati dal Demonio, gli uomini hanno scelto le tenebre. Ma Dio si è incarnato perché «il Vangelo diventi sempre più carne anche nella nostra vita».
Papa Francesco come del resto i suoi predecessori ricordiamo i 111 discorsi fatti da Giovanni Paolo II sul demonio, e le innumerevoli catechesi di Benedetto XVI sempre volte ad approfondire una tematica che molti purtroppo evitano per paura o per ignoranza. ma l’esistenza del diavolo è una realtà biblica, infatti si parla di lui dall’inizio alla fine della sacra scrittura, dalla Genesi all’Apocalisse. E infatti negare l’esistenza di satana e come negare l’esistenza stessa di Dio.
Come difendersi dai suoi attacchi il Papa ci dona alcuni consigli
«E Lui», prega Francesco, «ci difenda dal male, dal Diavolo, che sempre è accovacciato davanti alla nostra porta, davanti al nostro cuore, e vuole entrare». «Accostarsi al Vangelo, meditarlo e incarnarlo nella vita quotidiana è il modo migliore» per resistere al Diavolo e per «conoscere Gesù e portarlo agli altri». «Se lo accogliamo, cresceremo nella conoscenza e nell’amore del Signore, impareremo ad essere misericordiosi come Lui». E allora il Diavolo non potrà prevalere.
«E ricordo», ha concluso il Papa, «anche quel consiglio che tante volte vi ho dato: tutti i giorni leggere un brano del Vangelo, un passo del Vangelo, per conoscere meglio Gesù, per spalancare il nostro cuore a Gesù, e così possiamo farlo conoscere meglio agli altri. Anche, portare un piccolo Vangelo in tasca, nella borsa: ci farà bene. Non dimenticate: ogni giorno leggiamo un passo del Vangelo».
Fonte: lanuovabussolaquotidiana.it
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