Papa Francesco ci invita a dosare bene le parole, specie quando cadiamo nel peccato dell’invidia e della mormorazione nei confronti del prossimo.
“Purtroppo la mormorazione è il nostro pane quotidiano, ma non è compatibile con il modo di vivere di un cristiano” – ammonisce Papa Francesco.
Papa Francesco torna sull’argomento durante una delle sue omelie a Santa Marta: “Quante volte gli scribi e i farisei mormorarono scandalizzati che Gesù mangiava con i pubblicani e i peccatori. Il Vangelo ce li descrive come i Dottori della Legge, ma in effetti non hanno mai capito cos’è la vera Misericordia”.
Quante volte mormoriamo nei confronti di chi ci sta vicino e questo non è altro che un modo di agire sbagliato che ci allontana dagli ultimi, dai bisognosi e ci pone alla stregua di tutti gli altri. Papa Francesco ci illumina su questo argomento, aiutandoci a capire che il modo di vivere e di vita di un cristiano deve essere differente e conformato al Vangelo.
“Spesso siamo tentati di criticare coloro che ci sono vicini, questo non è il modo di comportarsi che ci ha insegnato Gesù. Dobbiamo testimoniare i nostri gesti attraverso un’abitudine, ovvero quella di rompere gli schemi, ma romperli in meglio. Così la Chiesa va avanti, attraverso buone testimonianze” – ha detto il Santo Padre.
“Gesù ci dà delle indicazioni precise per come dobbiamo agire: guardare a lui, principale modello di Misericordia. Lui è la prima testimonianza, lui è il vero modello da seguire” – conclude Francesco.
Guardare al Vangelo come modello di vita non è sempre facile, ma ancora più facile è cadere nelle tentazioni e nel conformarsi agli atteggiamenti del mondo contemporaneo. Facciamo una scelta: scegliamo la via tracciataci da Gesù, e non resteremo delusi.
ROSALIA GIGLIANO
Fonte: liturgicus.com
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