Papa Francesco modifica il Catechismo: “La pena di morte è inammissibile”

Papa Francesco modifica il Catechismo: "La pena di morte è inammissibile"Papa Francesco ha modificato il paragrafo del Catechismo sulla pena di morte stabilendo che è inammissibile in ogni caso e che la Chiesa si deve impegnare per farlo abolire in tutto il mondo.

Con un rescritto del cardinale Luis Ladaria, prefetto della Congregazione della fede, pubblicato in data 1 agosto papa Francesco ha cambiato il Catechismo rendendo “Inammissibile” la pena di morte. Ad essere stato cambiato è il numero 2267 del Catechismo della Chiesa Cattolica, modificato l’ultima volta nel 1997 dopo essere stato edito nel 1992. Nella prima versione, risalente all’inizio degli anni novanta si leggeva: “L’insegnamento tradizionale della Chiesa ha riconosciuto la fondatezza del diritto e del dovere dell’autorità pubblica legittima di punire con pene proporzionate alla gravità dei delitti, senza escludere nei casi di estrema gravità alla pena di morte”.

La stessa posizione era stata attenuata nel 1997 per rendere i casi di permissione della pena di morte solamente nel caso in cui i delitti di cui sopra fossero stati compiuti con assoluta certezza dall’accusato.

La modifica al Catechismo di papa Francesco che rende la pena di morte inammissibile

Nel rescritto di leggono le motivazioni che hanno condotto il Santo Padre a prendere questa decisione. In questo infatti viene sottolineato come la concessione fosse stata fatta solamente in considerazione del fatto che l’uomo sottoposta a pena di morte potesse nuocere alla vita di altri esseri umani, ma non solo, il papa scrive che oggi: “è sempre più viva la consapevolezza che la dignità della persona non viene perduta neanche dopo aver commesso crimini gravissimi”, ed ancora che:  “si è diffusa una nuova comprensione del senso delle sanzioni penali da parte dello Stato”. Per tali ragioni la nuova modifica del Catechismo su tale argomento è la seguente: “Pertanto la Chiesa insegna, alla luce del Vangelo, che la pena di morte è inammissibile perché attenta all’inviolabilità e dignità della persona, e si impegna con determinazione per la sua abolizione in tutto il mondo”.

Luca Scapatello