Papa Francesco: “Correnti aggressive verso gli stranieri. Siamo preoccupati”

Papa Francesco, nella Sala Clementina, ha incontrato i rappresentati dell’Accademia Pontificia

Più di 50 esperti in scienze sociali a colloquio.

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Esperti di tutto il mondo riuniti dal 1 al 3 maggio.

L’incontro con l’accademia Pontificia

Un tema forte è quello che riunisce, fino ad oggi, più di 50 esperti della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali: Nazione, Stato: Stato, Nazione. Francesco li ha incontrati ieri per fare il punto su questa situazione in un momento storico difficile e dove certi argomenti possono suscitare clamore.

La preoccupazione contro i nazionalismi nascenti

Stanno riemergendo correnti aggressive verso gli stranieri, cresce il nazionalismo e non c’è più il bene comune: la chiesa sta osservando tutto questo” – esordisce il santo padre. Papa Francesco si dice preoccupato della situazione di alcuni stati verso i migranti e gli stranieri: “Le frontiere di uno stato non sempre coincidono con il concetto di accoglienza e di popolazione democratica. Molte volte le tensioni provengono da un’eccessiva sovranità da parte degli stati”.

L’attenzione di Francesco è sull’esortazione a cambiare rotta: “La chiesa ha sempre esortato all’amore, al rispetto delle varie espressioni culturali, agli usi e costumi dei popoli diversi. La chiesa ammonisce le persone e i governi che deviano da questi basilari principi, specie quando il nazionalismo diventa tale da alzare muri, o diventa razzismo ed antisemitismo”.

“Ogni persona ha dignità”

Papa Francesco è netto: “Lo stato è al servizio della persona, ma troppo spesso, gli stati vengono asserviti agli interessi di un gruppo dominante, per motivi specie di carattere economico. Ogni persona umana ha stessi diritti e stesse pari dignità. Il migrante non è una minaccia alla cultura della nazione che lo accoglie. Deve solo integrarsi ed assimilare il modo di vivere della sua nuova patria ed integrarlo al suo”.

Il santo padre esorta tutti gli stati a proteggere i migranti e a regolare i flussi in virtù anche della prudenza, poiché tutte le nazioni sono “ondate di integrazione di flussi successivi nella storia”, affinchè ogni stato guardi anche e soprattutto al bene comune di tutti i cittadini presenti al suo interno.

ROSALIA GIGLIANO

Fonte: vaticannews.va