Durante la messa mattutina da Casa Santa Marta, papa Francesco ha parlato ancora una volta della figura del diavolo, spiegando ai fedeli come nonostante questo sia uno “Sconfitto” si mostri ai nostri occhi in modo seducente, abbagliandoci con luci accecanti e gettando davanti ai nostri occhi del fumo denso e difficile da dissipare. Grazie a queste abilità ed alla nostra natura peccaminosa che ci induce ad essere sedotti, questo può ancora attanagliarci nel peccato, ma, spiega il Santo Padre, con la giusta dose di attenzione e preghiera saremo sempre in grado di riconoscere ed evitare tutti i suoi tranelli.
L’inizio dell’omelia mattutina è tutto dedicato alla figura del demonio ed alle sue abilità incantatrici: “E lui ha questa capacità; questa capacità di sedurre. Per questo è tanto difficile capire che è uno sconfitto, perché lui si presenta con grande potere, ti promette tante cose, ti porta dei regali – belli, ben incartati – ‘Oh, che bello!’ – ma tu non sai cosa c’è dentro – ‘Ma, la carta fuori è bella’. Ci fa seduce con il pacchetto senza farci vedere cosa c’è dentro. Sa presentare alla nostra vanità, alla nostra curiosità, le sue proposte”.
Con il suo classico stile alla mano, il papa spiega come il diavolo solletichi la nostra vanità, ci induca a prendere scelte basate sul lato effimero della vita, ciò che ci fa piacere a prescindere dalle conseguenze che comporta. Questo ci fa capire, secondo papa Francesco, che il diavolo è si uno sconfitto, ma rimane comunque pericoloso. Per evitare dunque di cadere in tentazione è necessario non avere alcun dialogo con esso (come Gesù nel deserto) e qualora ci si senta in pericolo, irrimediabilmente tentati dalle sue seduzioni, ricorrere all’aiuto della Madonna per uscire indenni dal suo assalto: “Noi dobbiamo pregare, fare penitenza, non avvicinarci, non dialogare con lui. E alla fine, andare dalla madre, come i bambini. Quando i bambini hanno paura, vanno dalla mamma”.
Luca Scapatello
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