Cosa ci dice, oggi, Papa Francesco? Il consiglio del Santo Padre di oggi viene ad illuminare le vite di ognuno di noi. Ascoltiamolo.
La meditazione di Papa Francesco ci invita a guardare a Dio con occhi di perdono, perché lui ha sempre compassione per ognuno di noi.
Papa Francesco, quest’oggi, ci invita a guardare a Dio con occhi di misericordia: “Il perdono di Dio non è una sentenza del tribunale che può mandare assolti per insufficienza di prove. Nasce invece dalla compassione del Padre per ogni persona. E questa è precisamente la missione di ogni sacerdote, che deve avere la capacità di commuoversi per entrare veramente nella vita della sua gente”.
“La compassione di Dio non è sentire pena: le due cose non hanno nulla a che vedere l’una con l’altra. Difatti, io posso provare pena per un cagnolino che sta morendo o per una situazione. E provo pena anche per una persona: mi fa pena, mi dispiace che le stia accadendo questo. Invece la compassione di Dio è mettersi nel problema, mettersi nella situazione dell’altro, con il suo cuore di Padre. E per questo ha mandato suo Figlio”.
Qual è la missione di ogni sacerdote? “Commuoversi, impegnarsi nella vita della gente, perché un prete è un sacerdote, come Gesù è sacerdote. Ma, quante volte — e poi ci siamo dovuti andare a confessare — abbiamo criticato quei preti ai quali non interessa ciò che accade ai loro parrocchiani, che non se ne preoccupano: “No, non è un buon sacerdote” abbiamo detto. Perché un buon prete è quello che si impegna”.
Chiedere perdono a Dio non è una pena, ma una volontà di riconciliarsi con lui e sentire la sua vicinanza e presenza.
ROSALIA GIGLIANO
Dall’omelia in Santa Marta – 30/10/2015
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