Un modello dove le persone siano al centro di tutto.
L’apertura con la celebrazione della S.Messa in Vaticano.
In occasione della 21esima assemblea della Caritas Internationalis, papa Francesco fa porre l’attenzione sugli ultimi, sugli emarginati, sui più poveri, quelli che la stessa Caritas deve porre come prima cosa, molto prima dei programmi: “Siate una sola famiglia, non gettatevi su compromessi aziendali. La chiesa non deve essere un modellino perfetto che non si può toccare: essa stessa è chiamata allo slancio evangelico. Dobbiamo effettivamente cambiare qualcosa per queste persone, non fare finta”.
Papa Francesco si rivolge a coloro che ascoltano il grido d’aiuto di queste persone e di coloro che fanno di tutto per aiutarle: “Umiltà, ascolto, carisma dello stare insieme: questa è la chiesa, non la necessità di essere per forza efficientissimi. Gesù si compiace della sua chiesa povera, povera ma che sappia ascoltare ed aiutare gli ultimi. Non affannatevi tanto nell’organizzazione delle cose. Gesù non ha vissuto così. Il vostro vero programma di vita deve essere il Vangelo. Lì c’è davvero tutto ciò che dobbiamo seguire”.
“La chiesa non è chiamata a compromessi aziendali, dobbiamo solo seguire il Vangelo. Non dobbiamo fingere di cambiare qualcosa e poi non ne siamo capaci. Il Signore non vuole le cose aggiustate solo di facciata, ma la vera conversione del cuore, che passa attraverso la rinuncia” – ha detto il santo padre.
L’umiltà al centro del cuore e delle azioni di ognuno di noi: “Ascoltate sempre la voce degli ultimi, poiché Dio non ama i mezzi di comunicazione troppo tecnologici, ma ama rivelarsi attraverso queste piccole persone. Aiutiamole a risollevarsi, ma non stando dietro a un pc e dicendo solo parole, ma con i fatti. Le persone vengono prima dei programmi” – ha concluso papa Francesco.
ROSALIA GIGLIANO
Fonte: vaticannews.va
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