I recenti attentati a Londra e San Pietroburgo hanno riportato alla ribalta della cronaca i dissidi tra il mondo arabo-musulmano e quello occidentale cristiano. Le vittime di questi ennesimi atti di violenza ingiustificata non possono essere trascurate dal Santo Padre che nell’Udienza Generale a Piazza San Pietro di ieri mattina ha rivolto il consueto saluto ai pellegrini arabi: “Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua araba, in particolare a quelli provenienti dal Medio Oriente!”.
Al messaggio di apertura, benevolenza e benvenuto per il popolo di lingua araba viene Papa Francesco ne aggiunge un secondo riferito a coloro che in questi anni hanno risposto alla violenza occidentale con altrettanta violenza, stabilendo in questo modo un circolo vizioso che ha portato solo alla morte di tanti innocenti, che illustra un’altra via per risolvere i conflitti: “Cari fratelli e sorelle, ogni volta che ci mettiamo dalla parte degli ultimi e degli emarginati o che non rispondiamo al male col male, ma perdonando e benedicendo, noi risplendiamo come segni vivi e luminosi di speranza, diventando così strumento di consolazione e di pace, secondo il cuore di Dio”.
Papa Francesco, insomma, spera che dimostrando benevolenza ed accoglienza a tutti i fratelli arabi si possa dare il buon esempio ed arrivare ad una risoluzione pacifica dei conflitti. Già alcuni opinion leader musulmani puntano sull’esempio di Gesù come stimolo per le popolazioni islamiche ad abbandonare la scorretta interpretazione della Shaaria e del Corano, ma l’obiettivo è quello di sottrarre il maggior numero di persone possibile alla logica della vendetta e della rivoluzione musulmana.
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