Il Papà di Chiara: Mia figlia ridotta un vegetale dal fidanzato, merita giustizia!!!

Nel febbraio del 2014 Chiara Insidio Monda è diventata una delle numerose vittime della violenza di genere. Il suo aggressore, Maurizio Falcioni, ha cominciato a prenderla a pugni con tale violenza da mandarla in coma per diversi mesi e ridurla in uno stato quasi vegetativo. Durante il processo di primo grado l’uomo è stato condannato a 20 anni di carcere per maltrattamenti e tentato omicidio, ma nella sentenza della Corte d’Appello (Falcioni si era appellato alla sentenza di primo grado) la condanna è stata ridotta a 16 anni.

Al momento della lettura della sentenza la madre, i familiari e gli amici di Chiara si sono scagliati verbalmente contro i giudici urlando loro “Vergogna”, il padre, invece, ha subito il colpo: Maurizio Insidio in preda alla collera ha accusato un malore, si è accasciato a terra ed è stato portato d’urgenza in ospedale. Quando si è ripreso era un uomo travolto dalla rabbia e distrutto da un sistema e da un Paese in cui non si riconosce ed in cui non vede tutelati i diritti fondamentali, quindi ha deciso di sfogarsi pubblicamente su Facebook.

In un post in cui ha messo una foto recente della figlia per mostrare al mondo le conseguenze della violenza di Falcioni, Insidioso ha scritto delle parole dure nei confronti dei magistrati e della giustizia italiana: “Cara Chiara, oggi sono stato affianco a colui che ti ha ridotto cosi per sempre… Lo sai oggi sei stata oltraggiata da lui… dal suo avvocato e dai giudici che non hanno coraggio…”

Insidioso si affida allo stile epistolare per denuciare apertamente l’ingiustizia subita dalla figlia, è chiaro che quello che nella forma è un messaggio alla ragazza sia in realtà un’aspra polemica a quanto appena capitato: “Chiara … L’Italia è un paese dove non c’è dignità e oggi in quell’aula si parlava solo del modo in cui riabilitare al mondo quel verme di Falcioni… nessuno ha mai pensato a come sei e sarai per sempre ridotta e abbandonata… Lui ha ricevuto un bellissimo sconto che lo aiuterà a tornare presto a fare la sua vita… Oggi mi piacerebbe avere la possibilità di sapere che potrei portarti via da questa Italia… Bruciare la mia carta d’identità sarebbe un sogno.. Io non mi sento rappresentato più da nessuno in questo paese… Si fanno ricorrenze… Si fanno salotti e si parla di violenza sulle donne.. Ma al dunque chi fà del male a una donna ne esce sempre meglio di chi è vittima…”.