Paolo+VI%3A+%26%238220%3BI+giovani+hanno+bisogno+di+testimoni+e+non+di+maestri%26%238221%3B
lalucedimaria
/paolo-vi-i-giovani-hanno-bisogno-di-testimoni-e-non-di-maestri/amp/

Paolo VI: “I giovani hanno bisogno di testimoni e non di maestri”

Papa Paolo VI riteneva che per formarsi nella fede i giovani dell’epoca avessero la necessità di molti testimoni e quasi nessuna necessità di maestri della dottrina. Cosa intendeva il pontefice con queste parole? Per capire a cosa si riferisse il Santo Padre basti pensare a quanti Santi nel corso della storia della Chiesa hanno fatto la differenza dando il loro esempio e quanti invece vengono ricordati per le loro dissertazioni teologiche. Senza andare troppo lontano vi invitiamo a pensare all’esempio fornito da Padre Pio e (con le dovute differenze) da Natuzza Evolo, ci troviamo di fronte a persone semplici che hanno sentito la chiamata (ognuno a loro modo, per Natuzza ci sono ancora pensieri divergenti) e che hanno fornito un esempio di come vada vissuta la fede.

Con questo non si vuole asserire che per diventare Santi o condurre un percorso luminoso nella fede non ci sia bisogno di un’istruzione laica e evangelica, ma che nutrirsi della parola sia l’unica azione fondante della vita cristiana, poi il credente può essere sia un luminare di medicina che un semplice operaio. Insomma Paolo VI voleva far comprendere che per guidare i fedeli non c’era bisogno di un attaccamento dottrinale alle parole del Vangelo ma l’esplicitazione delle stesse attraverso la vita di tutti i giorni.

Paolo VI: più testimoni che maestri

Il 2 ottobre del 1974 papa Montini diceva in sede del Pontificio Consiglio le seguenti parole: “L’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri o, se ascolta i maestri, è perché sono dei testimoni”. A suo avviso le nuove generazioni, le prime arrivate dopo la crescita economica del dopo guerra, erano molto fragili ed avevano bisogno di avere attorno persone che irradiassero luce, dessero l’esempio corretto da seguire in un mondo che cominciava ad essere multiculturale e globalizzato. Continuando quel discorso, infatti, Paolo VI aggiunse: “Le nuove generazioni hanno particolarmente sete di sincerità, di verità, di autenticità. Esse hanno orrore del fariseismo in tutte le sue forme” e per tale ragione il Santo Padre spingeva i cardinali ed i sacerdoti ad abbandonare l’impostazione secolare e divenire essi stessi “Testimoni dell’invisibile”.

Luca Scapatello

Luca Scapatello

Scritto da
Luca Scapatello

Recent Posts

  • Santi

Oggi 28 marzo, Santo Stefano Harding: abate ideatore della Carta della Carità

Santo Stefano Harding fondatore di monasteri, pose il sigillo dell’amore su ogni sua opera con…

3 ore fa
  • Il Vangelo del Giorno

Vangelo del 28 marzo 2026: la decisione del sinedrio

Meditiamo il Vangelo del 28 marzo 2026, iniziando la giornata con una profonda riflessione sulla…

3 ore fa
  • Preghiere

Preghiera del mattino, 28 Marzo 2026: chiediamo di essere liberati da ogni male

Iniziamo questo sabato con la preghiera del mattino per lasciarci guidare, affidando ogni nostra speranza…

4 ore fa
  • Preghiere

Preghiera della sera, 27 Marzo 2026: per chiedere al Signore di trasformare il dolore in gioia

Una preghiera della sera per accendere la luce nel cuore: affida al Signore gli affanni…

13 ore fa
  • Preghiere

Supplica alla Madonna della Medaglia Miracolosa: da recitare il 27 di ogni mese

La supplica alla Madonna della Medaglia Miracolosa si recita il 27 novembre, giorno dell'anniversario della…

18 ore fa
  • Notizie

Morta a 25 anni con eutanasia: la triste storia di Noelia, tra depressione e leggi mortifere

È morta a 25 anni con eutanasia, Noelia Castillo Ramos: una straziante vicenda in cui…

19 ore fa