Padre Slavko: spiega il valore della rinuncia e dei sacrifici

In una delle riflessioni che ha lasciato ai fedeli di Medjugorje, Padre Slavko parla dell’importanza della rinuncia. Lo fa analizzando il significato nel suo aspetto originale per poi tramutarlo in quello che gli da la religione cristiana, attraverso l’esempio di Gesù Cristo. La rinuncia grazie all’esempio del salvatore non è qualcosa di cui ci si priva, ma qualcosa che si lascia indietro per raggiungere un fine più grande, il più grande di tutti: la salvezza dell’anima.

Il sacerdote bosniaco sottolinea come il vero significato della rinuncia cristiana non possa essere compreso senza un’adeguata meditazione. Cos’è la meditazione? Per i latini, ricorda Padre Slavko, significava “Cercare il centro”, concetto che traslato significa scavare nell’interiorità, nel sé più profondo e che in chiave cristiana diventa la ricerca di Dio.

Rinunciare alle frivolezze della società per chiudersi in una meditazione profonda è l’unica strada per trovare Dio e comprendere il valore enorme della rinuncia di Gesù o come scrive Padre Slavko: “Ecco, sicuramente meditando e vivendo la passione di Gesù tramite i nostri sacrifici, il nostro cuore entrerà in questo processo, in questo fatto della passione e morte di Gesù che muore per amore. Capire che Gesù ha dato la Sua vita per noi in croce perché ci ha amati deve o dovrebbe almeno darci una spinta forte ad andare con Lui”.

Questo discorso sul valore della rinuncia è servito al Sacerdote per spiegare la richiesta della Madonna in tempo di quaresima: “In questo tempo di Grazia la Madonna ci invita alla rinuncia”, ma più in generale esplica un modus vivendi che dovrebbe essere tipico di ogni cattolico. In conclusione Padre Slavko invita i fedeli a seguire la richiesta della Madonna e gli indica la via: “Ecco allora questo grande dovere direi per questo tempo di grazia, avvicinarci tramite i nostri sacrifici e le rinunce a Gesù che soffre e capire il Suo amore. E così scoprendo il Suo amore il nostro cuore sarà guarito e sarà pronto anche ad amare”.