Padre Selin: “Il celibato? Non deve pesare è un dono dello Spirito Santo”

 

Il celibato sacerdotale è un onere o un dono? A questa domanda ha risposto Padre Gary Selin nel suo ultimo libro ‘Priestly Celibacy: Theological Foundations’ (Celibato sacerdotale: basi teologiche), dove spiega i fondamenti di quello che è un carisma e non un obbligo privo di senso come credono molti di questi tempi.

Il Sacerdote americano spiega come il celibato nasca dall’imitazione della vita di Gesù: “Egli, dice Padre Selin, era povero, casto ed obbediente alla volontà del Padre”, quindi, come suoi vicari in terra i sacerdoti devono riproporre lo stesso stile di vita del messia. Inoltre il sacerdote aggiunge che coloro che soffrono per questa privazione sono deboli nella fede, infatti spiega che: “Per permettere al sacerdote di compiere la sua missione, lo Spirito Santo dà a lui doni particolari, o carismi, tra i quali c’è appunto il celibato sacerdotale. Visto in questa luce, il celibato è un dono per la Chiesa che deve essere protetto e amato”.

La differenziazione tra un uomo di chiesa ed uno comune è spiegata perfettamente da San Paolo, il quale chiarisce con semplicità quali sono i compiti riservati agli uomini che sentono la chiamata di Dio: “Io vorrei vedervi senza preoccupazioni: chi non è sposato si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore; chi è sposato invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla moglie. Così la donna non sposata, come la vergine, si preoccupa delle cose del Signore, per essere santa nel corpo e nello spirito; la donna sposata invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere al marito. Questo poi lo dico per il vostro bene, non per gettarvi un laccio, ma per indirizzarvi a ciò che è degno e vi tiene uniti al Signore senza distrazioni”.

In sunto il celibato non solo è una libera scelta di chi crede di potersi occupare delle faccende del Signore, ma anche un dono che, chi come Padre Selin ha una vera vocazione, vede come una grazia concessagli. Il Sacerdote americano spiega come il celibato permetta di essere votati totalmente a Gesù, senza alcuna divisione nel cuore, questo permette ai parroci di vivere un intimità intensa con il creatore che genera una forma di amore non paragonabile nemmeno a quello tra uomo e donna.

Ma se il celibato è un dono, per quale motivo sempre più sacerdoti fanno richiesta affinché venga abolito? A dare risposta a questo quesito ci ha pensato il Vescovo Massimo Cammisca, fondatore della Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Borromeo, il quale ritiene che il problema non sia il celibato, ma la solitudine, molte volte i sacerdoti, schiacciati dal peso del loro compito, vorrebbero confidarsi con una persona amica, ma non la trovano. La soluzione, a suo avviso, è quello di applicare le regole che vigono nella sua Fraternità e permettere ai sacerdoti di avere momenti di convivialità e di confidenza dove possono sostenersi l’un l’atro nei momenti di difficoltà.