Padre Pio e quelle sue misteriose profezie su Karol Wojtyla

Pochi lo sanno, ma sembrerebbe che quando Padre Pio incontrò il giovane don Karol Wojtyla, nel 1948, gli fece una particolare profezia. 

Padre Pio - Giovanni Paolo II (2)

Pare che gli predisse il suo futuro pontificato e altresì l’attentato in piazza San Pietro. Giovanni Paolo II tentò di smentire in diverse occasioni questo fatto, su cui però restano diverse legittime ricostruzioni. 

La marchesa Giovanna Rizzani Boschi, legata fin dalla nascita al frate di Pietralcina da diversi eventi mistici, raccontò: “nell’immediato dopoguerra andavo a San Giovanni Rotondo da Roma assieme all’amica Hamilton, accompagnata con la macchina del noto professor Enrico Medi, assai devoto del Padre Pio. È rimasta celebre una di queste visite con il professore, perché vi partecipò anche un giovane sacerdote polacco: l’attuale Papa Wojtyla“.

L’origine dei fatti e il racconto della giornata con il prof. Medi

In quella occasione la donna conobbe il sacerdote polacco, che venne incluso nella comitiva per andare a visitare il giovane San Pio dal professor Medi. Al mattino il professor Medi accompagnò il sacerdote polacco nella chiesa dei cappuccini, dove il futuro Papa santo celebrò la messa e si confessò da Padre Pio. In seguito lo salutò insieme ad altri fedeli. “Al rientro nella pensione – racconta la donna – Medi ci raccontò che appena Padre Pio lo vide, lo guardò negli occhi e gli disse: “Tu sarai papa, ma vi sarà sangue e violenza”.

Il giovane sacerdote sulla via del ritorno gli commentava: “Professore, Padre Pio ha voluto scherzare. Io sono polacco, non potrò mai diventare Papa”. Ma non fu uno scherzo, bensì un’autentica profezia di Padre Pio… Con la data del 16 ottobre 1978 e quindi con quella del 13 maggio 1981 i due elementi della profezia divennero fatti concreti della storia“.

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Il racconto citato nel libro del direttore di Padre Pio Tv

Il racconto viene citato nel libro “I tre misteri della morte di Padre Pio” scritto dal direttore di Padre Pio Tv Stefano Campanella. La Rizzani, in seguito, venne inclusa nell’elenco dei testimoni per la Causa di beatificazione e canonizzazione di San Pio da Pietralcina. Tuttavia, rispondendo alle domande del Tribunale ecclesiastico diocesano nei giorni 20 e 21 giugno 1983 Giovanna non abbia fatto alcun cenno alla presunta profezia del santo Cappuccino al giovane Karol Wojtyla.

In quell’occasione erano passati appena due anni dall’attentato a Giovanni Paolo II ed erano passati solo pochi anni dall’elezione del cardinale Karol Wojtyla al Soglio Pontificio. Nemmeno cinque, per la precisione. “Quindi avrebbe dovuto essere ancora vivo il ricordo dell’emozione provata nell’apprendere che la “profezia” si era avverata“, scrive Campanella.

La Rizzani raccontò come il santo da Pietralcina aveva previsto tutto

Che spiega anche come il figlio stesso di Giovanna, l’avvocato Ettore Boschi, attestava: “non appena Giovanni Paolo II venne eletto Papa, mia madre – Giovanna Boschi Rizzani – commentò l’avvenimento dicendomi ‘Padre Pio lo aveva detto’ (e non ‘Padre Pio glielo aveva detto’) e ricordando di essere stata proprio lei ad accompagnarlo dal Padre tanti anni prima”.

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Nel mentre si comprova sempre più che la notizia della profezia circolava almeno un anno prima del 13 maggio 1981, giorno dell’attentato da parte di Ali Ağca. Di fronte tuttavia alle numerose smentite di Giovanni Paolo II, almeno in sei occasioni, però sorgono i dubbi. Come poteva essere reale il racconto della figlia spirituale del santo di Pietralcina? Secondo Campanella ci sono due ipotesi.

Le due ipotesi sulle profezie di Padre Pio

La prima è che il Papa, rispondendo alle domande, non abbia mentito, ma abbia fatto ciò che i moralisti chiamano una restrizione mentale“, esordisce il direttore della tv dedicata al santo di Pietralcina. “La seconda ipotesi, più plausibile, è che Padre Pio non abbia comunicato o fatto comprendere la profezia direttamente al futuro Pontefice, ma a qualcun altro. Forse a qualcuno presente a San Giovanni Rotondo nell’aprile 1948″.

Da ciò, la domanda emerge inevitabile. Di chi si trattava, chi era il testimone di queste profezie? Padre D’Anastasio scrive: Enrico Medi. “Non si può escludere, quindi, che sia stato Medi ad ascoltare la profezia e poi a raccontare l’accaduto prima all’interessato e poi alla Boschi e alla Hamilton”, scrive Campanella. “Non a caso l’avvocato Ettore Boschi ha potuto attestare ‘che, non appena Giovanni Paolo II venne eletto Papa, mia madre – Giovanna Boschi Rizzani – commentò l’avvenimento dicendomi ‘Padre Pio lo aveva detto’ (e non ‘Padre Pio glielo aveva detto’)“.

Giovanni Paolo II - prega su tomba Padre Pio
Giovanni Paolo II prega sulla tomba di Padre Pio – photo web source

A suffragio di quest’ultima tesi, ci sono anche le testimonianze di altri due arcivescovi, tra cui il polacco monsignor Edward Nowak, a lungo segretario della Congregazione delle Cause dei Santi. Questi raccontò: “L’abbiamo domandato espressamente: Santo Padre, è vero che Padre Pio le ha predetto il Pontificato? Lui ha riso in maniera molto larga, molto larga, ma non ha risposto nulla”; alla stessa domanda, rivoltagli da monsignor Cosmo Francesco Ruppi, all’epoca della rivelazione pastore dell’Arcidiocesi di Lecce, Giovanni Paolo II rispose semplicemente: Lo dicono…“.

Giovanni Bernardi

Fonte: Padre Pio Tv

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