Padre Cristoforo: “Ero ateo, ma a Medjugorje ho trovato Dio”

 

Nell’ultima puntata della rubrica ‘Testimonianze di fede’ del sito d’informazione ‘Cristiani Today’ curata dalla giornalista siciliana Rita Sberna è stato intervistato Padre Cristoforo Amanzi, un uomo che prima di incontrare Dio si professava ateo. Nell’intervista Padre Amanzi spiega il suo passato da non credente, il momento in cui ha capito la grandezza di Dio e si è convertito e l’attuale vita da Frate Francescano.

L’intervistatrice fa una breve presentazione del frate e poi gli chiede di spiegare al pubblico chi fosse Cristoforo Amanzi prima di divenire un Frate Francescano: “Prima della conversione, ovvero prima del 1987, ero un giovane laureato in scienze statistiche. Amavo la politica ed ero un attivista per il Partito Comunista. Mi ero allontanato dalla fede da diverso tempo, dopo aver fatto il militare e vedevo la Chiesa come un nemico”.

La giornalista chiede se quindi si potesse definire un contestatore della Chiesa e questo risponde che più che altro la vedeva come un ostacolo al progresso. Compreso chi era Cristoforo, la giornalista pone la sua attenzione sul 1987, l’anno della conversione. Spiega come sia avvenuta in seguito ad un viaggio a Medjugorje e poi chiede al Frate cosa lo avesse portato nel paese bosniaco:“Ero andato a Medjugorje non per un pellegrinaggio, bensì per raggiungere la mia ragazza di allora”.

Padre Amanzi prima di continuare accenna ad una premessa per permettere agli ascoltatori di comprendere il perché di quella decisione: “Ci conoscevamo da lungo tempo, ma eravamo entrati in una relazione solo nella primavera dell ’87. All’inizio io ero scettico sul frequentarla perché lei aveva due figlie ed era divorziata, ma dopo una riflessione mi decisi a provarci. Improvvisamente, però, lei cambiò, io inizialmente non capivo, ma dopo compresi che si era convertita”.

Un giorno la ragazza gli disse che stava partendo a Medjugorje, lui inizialmente non capiva perché tanta freddezza e distacco e la cacciò dalla sua auto. La sera stessa pensò che fosse il momento di salvare la relazione e decise di partire anche lui per farle una sorpresa e di passare così due giorni al mare, ma tutto andò diversamente: “Quando arrivai lei era in compagnia di quattro ragazzi, uno dei quali adesso è un sacerdote. Tutti conoscevano la nostra storia e sapevano che l’unico modo per farci stare assieme era che io mi convertissi. La sera il ragazzo mi venne a parlare per convincermi, ma io non ne volevo sapere e gli dissi di parlare d’altro. A quel punto mi accompagno da una Suora, lei mi venne incontro come se mi conoscesse e mi strinse la mano, in quel momento ho visto tutto buio eccetto per una scritta, il nome di Gesù in giallo”.

Il giorno dopo si era dimenticato tutto e nonostante avesse promesso alla suora di andare a Messa bucò l’appuntamento e per farsi perdonare disse al gruppo che li avrebbe accompagnati il giorno dopo sul monte Krisevac ed è li che vide tutta la sua vita e comprese dove aveva sbagliato: “Appena arrivato cominciammo a salite, loro recitavano il rosario ed io sono entrato sovrappensiero. Li ho rivisto tutta la mia vita, gli errori ed i peccati, quando sono arrivato in cima ho alzato gli occhi in cielo ed ho sentito una voce che mi diceva: ‘Questa è la tua vita fino adesso, io te ne offro un altra’, in quel momento ho capito tutto, ho sentito la presenza di Dio”.

Dopo quel giorno Padre Amanzi rimase a Medjugorje per lungo tempo, decise di conoscere il vangelo e comprese quello che doveva fare nella vita. Adesso da frate Amanzi si occupa di testimoniare la sua fede ed aiutare gli altri con la sua associazione ‘Riconciliazione e Pace’.