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E’ morto “Padre Facebook”: perché fra’ Bonaventura era seguitissimo sui social

Si è spento Padre Bonaventura: conosciuto per il suo impegno nella diffusione del Vangelo in rete, il sacerdote è stato colto da un infarto a 90 anni.

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Uomo di fede formatosi nel Dopoguerra, aveva continuato a diffondere il Vangelo anche quando il fisico non gli ha permesso più di celebrare una messa.

Morto Padre Bonaventura

Il convento dei frati minori Cappuccini ha avuto il triste compito di annunciare la dipartita di Padre Bonaventura, al secolo Salvatore Cinà. Nato a Bivona (piccolo paese in provincia di Agrigento) il 4 marzo del 1929, Salvatore ha passato la sua infanzia in maniera serena, ma compiuti 10 anni si è trovato a dover soffrire le conseguenze del conflitto mondiale innescato dai Nazisti. Sin da ragazzo aveva compreso la sua vocazione religiosa e nel 1944, poco prima che la Seconda guerra mondiale avesse termine, fece il suo ingresso nel noviziato.

L’anno successivo fece voto di professione temporanea e nel 1950 quello di professione perpetua. Il 29 marzo del 1952 venne ordinato presbitero. Membro dell’ordine dei frati minori Cappuccini, Padre Bonaventura ha passato tutta la sua vita a pregare e diffondere il vangelo. Negli ultimi anni, però, le sue condizioni di salute si erano molto deteriorate ed era stato costretto a trasferirsi nell’infermeria conventuale del Convento dei Cappuccini di Palermo.

L’evangelizzazione sui social

Convinto che la parola di Dio trovasse sempre una nuova via per diffondersi, Padre Bonaventura non ha abbandonato la sua missione. Sapeva benissimo che i social e internet gli permettevano di comunicare con il mondo anche dall’interno di una stanza. Così ha deciso di aprire una pagina Facebook nella quale commentava ogni mattina la parola del Signore.  Così facendo la sua predica giungeva non solo ai suoi parrocchiani, ma anche ad altri fedeli in Italia e nel mondo. Il suo profilo aveva raggiunto i 5.000 follower ed i suoi parrocchiani lo chiamavano “Il frate social”. L’ultimo post risale a domenica mattina. Lunedì, intorno alle 7, è stato colto da un infarto fulminante e non c’è stato nulla da fare per salvargli la vita.

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Luca Scapatello

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Luca Scapatello

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