Cosa padre Gabriele Amorth suggeriva per trovare un esorcista

Cosa padre Gabriele Amorth suggeriva per trovare un esorcista
Padre Gabriele Amorth

Come padre Gabriele Amorth suggeriva, se si ha la necessità di trovare un sacerdote esorcista, poiché si è a conoscenza di essere vessati o posseduti dal maligno o per aiutare altri a liberarsene, la prima cosa da fare è chiamare gli Uffici della Curia, per chiedere maggiori informazioni.

Quegli Uffici conservano i nomi dei sacerdoti esorcisti. Purtroppo, però, le risposte potrebbero anche essere vaghe o poco esaustive, se si vive in una Diocesi che non ha sacerdoti che si occupino di problemi spiritualmente profondi.

Ed è questa una grave carenza, che si denuncia, ormai, da decenni, che costringe tante persone a recarsi fuori dalla loro regione e a viaggiare per mesi, forse per anni, per chilometri e chilometri, pur di avere la speranza di trovare un sacerdote in grado di eseguire riti di esorcismo e liberar loro dagli influssi malefici di Satana & company.
Padre Gabriele Amorth avvertiva che ci sono anche tanti ingannatori, che si spacciano per “operatori spirituali”, per cui è opportuno sempre accertarsi che, colui che si offre di aiutarci ad allontanare il male dalle nostre vite, lo faccia in nome di Dio e sia autorizzato ad espletare quel compito, pena il peggioramento della situazione spirituale del soggetto già vessato.

Bisogna diffidare sempre, dunque, dalle persone che chiedono denaro, per impartire riti discutibili, che dovrebbero togliere malefici o fatture.
Quei “contro riti” aggiungono magia a magia, ossia male a male.
Padre Gabriele Amorth ricordava -e i suoi successori lo stanno ancora ripetendo ad ogni occasione- che è obbligo dei Vescovi provvedere a nominare un esorcista almeno per ogni

Diocesi o, in alternativa, praticare essi stessi.
Ogni Vescovo può esorcizzare ed ha la responsabilità della cura delle anime della sua Diocesi. Se non provvede, si macchia della colpa di lasciare nella sofferenza spirituale molte persone e questo non è affatto cristiano.

Antonella Sanicanti