Padre Amorth disse: “Attenti ai falsi esorcisti che usano il mio nome. Ecco cosa sta accadendo…”

 

 

Video Eccezionale : Padre Amorth ecco il mio testamento spirituale.La figura di Padre Amorth la conosciamo bene, un uomo di fede dedito anima e corpo alla sua battaglia per il riconoscimento del Ministero dell’Esorcismo (per anni ignorato dalla Santa Sede), un sacerdote che ha ispirato con la sua opera molti altri e che ha dedicato la sua vita alla salvezza delle anime possedute. Proprio ieri vi abbiamo riportato il ricordo ed il saluto di Padre Francesco Bamonte (Presidente degli Esorcisti Italiani ed uno dei suoi più fedeli collaboratori), un messaggio di cordoglio ispirato e consono a ricordare la grandezza di un uomo nobile prima che di un sacerdote.

 

Il cordoglio e le preghiere sono uno strumento importante per rendere omaggio a questo eccelso sacerdote, ma c’è qualcosa che è forse più importante divulgare, qualcosa che rappresenta una sorta di ultima volontà che uno dei suoi collaboratori vuole che sia resa nota. Negli ultimi giorni di vita Padre Amorth si lamentava spesso dell’utilizzo improprio del suo nome, gli veniva riferito che frequentemente qualcuno lo utilizzava come strumento per approfittarsi delle persone, sembra infatti, che in questi anni sempre più loschi figuri si definissero veggenti ed esorcisti dandosi credito attraverso la sua figura.

 

Questa situazione gli dispiaceva, lo faceva stare male ed anche se la maggior parte dei suoi collaboratori gli dicevano di non curarsi di quanto facevano presunti profeti o esorcisti, il peso di quelle truffe perpetrate a suo nome lo rendevano inquieto. Proprio per questo, uno dei sui collaboratori gli ha suggerito di prendere carta e penna e denunciare questo abuso, questa falsa pubblicità, cosi che il mondo sapesse che i collaboratori di Padre Gabriele Amorth erano pochissimi e che nessuno di loro si faceva pubblicità in alcuno modo (per lo stesso motivo manterremo l’anonimato di questo collaboratore). Spinto dal suo uomo di fiducia Padre Amorth ha pubblicato una lunga nota che noi, allo stesso modo del suddetto collaboratore, vi presentiamo per intero:

 

“ Vengo sempre più a conoscenza che un numero crescente di persone, sacerdoti e laici, si presenta sulla stampa e in Internet come se si trattasse di miei stretti collaboratori. Talvolta sono persone incontrate solo per un colloquio e per una benedizione e che hanno chiesto infine di poter fare una fotografia con me o una ripresa video ponendo poi tali foto e video su internet, per accreditarsi come miei collaboratori, mentre in realtà non lo sono; mi hanno anche attribuito parole che non ho mai detto. Talvolta sono stati pubblicati anche libri, a me ascritti, ma che io non ho mai direttamente contribuito a redigere e di cui sono venuto a conoscenza solo a pubblicazione avvenuta. “Addirittura – ha aggiunto l’esorcista – vi sono pagine Facebook che io non ho mai curato e di cui non sono responsabile e nelle quali non si nega chiaramente la mia paternità. Si è anche verificata spesso la divulgazione di dichiarazioni a me attribuite, ma che in realtà io non ho mai fatto, o che sono state presentate in maniera distorta o estrapolate dal contesto generale del discorso da me fatto. Così perdevano il loro significato. Anche catechesi o ritiri di preghiera, da me diretti in alcune case, sono stati talvolta strumentalizzati, per incassi personali, e posti poi su Internet per accreditare o pubblicizzare il gruppo che mi aveva invitato Mi giunge voce anche di associazioni caritative che portano il mio nome e che si presentano come da me fondate o approvate, di cui io ero invece del tutto ignaro. Dichiaro che i miei stretti collaboratori, che sono pochissimi e fidati, non si presentano in pubblico né si fanno pubblicità profittando della mia persona, ma vivono in estrema riservatezza e discrezione Invito a diffidare di chiunque si presenti come fosse da me autorizzato e a diffidare anche di siti che si presentano come da me gestiti o di pubblicazioni attribuite a me, ma da me mai esplicitamente autorizzate né conosciute, se non dopo la loro realizzazione”.

 

Padre Gabriele Amorth