Un giorno venne chiesto al compianto Padre Amorth (figura di spicco e padre spirituale dell’associazione esorcisti italiani scomparso pochi mesi fa) se ci fossero dei peccati che facilitano o inducono la possessione nell’uomo. Il sacerdote ed esorcista ha ricordato ai suoi intervistatori che il compito di Satana è solo uno: quello di tentate l’essere umano e indurlo al peccato per allontanarlo da Dio.
Sappiamo già che sin dal primo giorno in cui mettiamo piede a questo mondo il diavolo ci tenterà per tutta la vita, si tratta di un gioco di potere tra lui e Dio, lo ha fatto anche con Gesù e la Madonna, ma l’uomo retto, colui che si affida al Signore non deve temere perché come trascritto nel Vangelo, Gesù disse: “Coloro che credono in me, uomini e donne, giovani o vecchi, nel mio nome schiacceranno i demoni”.
L’uomo, dunque, si trova in continuo bivio decisionale, dato che se da un lato c’è la costante tentazione di Satana dall’altro c’è la possibilità di redimersi in qualsiasi momento e convertirsi o semplicemente riconciliarsi con Dio. Solo nel caso in cui un uomo rifiuti la mano del Signore fino alla morte sarà condannato alla dannazione eterna.
Per quanto riguarda, invece, la possessione Padre Amorth ha spiegato che il demonio non la utilizza per il fine di attrarre un anima, ma solo per puro divertimento di tormentarla anche in vita, il che configura questo atto immondo come un semplice esercizio di potenza finalizzato ad incutere timore. La manifestazione di quanto detto la possono riscontrare tutti gli esorcisti, spesso infatti il demonio li fa tribolare durante il rito resistendo strenuamente all’invocazione di Gesù per far credere loro di avere una potenza maggiore, ma con la perseveranza e la fede questo nulla può ed alla fine viene sempre costretto alla sconfitta.
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