Un recente rapporto Onu, relativo ai valori religiosi su vita, matrimonio e sesso biologico, accusa le istituzioni religiose di “discriminazioni” del genere.
All’interno del recente rapporto l’Onu ha promosso una serie di argomenti non in linea con le tradizioni religiose cristiane, accusate di discriminazione.
Nell’agenda del recente rapporto si includono anche tematiche come aborto e diritti LGBT.
Come riporta Imola Oggi, il recente rapporto firmato Ahmed Shaheed ha scelto di promuovere un’agenda tutt’altro che affine ai valori religiosi. In tal modo, è chiaro che le istituzioni religiose sono di discriminazione. Ma non è tutto. All’interno dello stesso rapporto, si è arrivati a suggerire un intervento dello Stato, in materia religiosa e dottrinale, nel caso in cui un’istituzione presenti “norme discriminatorie per il genere”.
La critica, tra l’altro, è stata anche destinata ai religiosi d’Africa. Nello specifico, il rapporto Onu punta il dito contro coloro che si oppongono all’utilizzo di libri scolastici che promuovono l’omosessualità.
La fonte, in tal senso, si pone una domanda su cui è bene soffermarsi a riflettere. Viviamo in un mondo in cui molte persone si trovano ad affrontare restrizioni in merito alla “libertà religiosa”. Perché, proprio in questo momento storico, ci si impegna a minare ancor di più la libertà di religione e di credo?
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F.A.
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