Oltre 900 mila cristiani sono stati uccisi negli ultimi 10 anni

 

Come già anticipato nel mese di dicembre dal sociologo italiano Massimo Introvigne in un’intervista concessa ai microfoni di Radio Vaticana, la situazione dei cristiani in giro per il mondo è drammatica. Il sociologo ha affermato in quella occasione che solo 500.000 Cristiani sono liberi di professare la propria fede senza la paura di ritorsioni, mentre gli altri devono guardarsi le spalle e pregare in luoghi sicuri per avere una chance di rimanere in vita.

Queste affermazioni sono state confermate da una società di ricerche cristiana che ha presentato un report sulle vittime cristiane degli ultimi dieci anni al convegno teologico ‘Gordon-Conwell’ tenutosi in Massachussets. Oltre alle stime di pericolosità legate al professare la fede cristiana in determinati paesi, il report ha fornito il numero di decessi dovuti alle guerre ideologiche: oltre 900.000 cristiani sono morti negli ultimi dieci anni, e solo lo scorso anno ne sono morti 90.000.

I medesimi numeri sono stati confermati dal ‘Centro per lo Studio di Global Cristianesimo’ come confermato in un articolo del ‘Christian Times’ dove viene riportato il risultato delle ricerche di questa associazione riferite al periodo 2005-2015: “Il Centro per lo Studio di Global cristianesimo ha svolto approfondite ricerche sul martirio cristiano, sia storici che contemporanei. Si stima che tra il 2005 e il 2015 ci siano stati 900.000 martiri cristiani in tutto il mondo -. Una media di 90.000 all’anno”.

Sono numeri impressionanti che devono comunque essere filtrati, lo studio infatti aggiunge che delle 900.000 vittime solo il 30% è stato ucciso da atti terroristici accertati e dichiaratamente ostili alla religione cristiana, il restante 70% si è verificato nell’Africa sub sahariana in società per lo più tribali, il che rende impossibile stabilire con certezza che la causa di queste morti sia dovuta a questioni religiose o alla semplice ferocia che caratterizza la vita in quei luoghi.