Santa Margherita Bourgeoys, fondatrice della Congregazione delle Suore di Notre-Dame, spese la sua vita in missione per educare le ragazze.

Il 12 gennaio ricorre la memoria liturgica di Santa Margherita Bourgeoys, che, nel XVII secolo, ha consacrato la sua vita al Signore e l’ha spesa in missione dedicandosi principalmente all’educazione e alla formazione delle ragazze. Nasce in Francia, a Troyes, il 17 aprile 1620 da una famiglia artigiana che produceva candele, e numerosa, di cui lei era la sesta tra dodici figli.
Il suo desiderio di intraprendere la strada della vita religiosa non fu subito esaudito. Ebbe un rifiuto sia da parte delle clarisse che dalle carmelitane e da questi ostacoli comprese che la sua spiritualità non si sarebbe orientata prevalentemente sotto un aspetto contemplativo ma che era più adatta per la vita attiva.
Santo di oggi 12 gennaio: Santa Margherita Bourgeoys
Seguendo le indicazioni del suo padre spirituale decide di entrare nella Congregazione delle Suore di Nostra Signora, fondata da San Pietro Fourier trasferendosi nel Quebec. Dopo i primi anni in cui svolge varie mansioni di servizio, come infermiera negli ospedali e come bambinaia, si impegna per costruire qualcosa e dà vita ad una scuola per bimbi indigenti.
Con ingegno e creatività da una semplice stalla vengono fuori le aule scolastiche e il suo progetto si amplia. In seguito, fa ritorno nella sua patria e lì viene affiancata da altre giovani donne che si appassionano alla sua attività e la sostengono.
Così nonostante le congregazioni non claustrali non erano viste di buon occhio a quell’epoca, ne fonda una e il suo progetto di costruire delle scuole prende sempre più forza. Saranno oltre 200 le scuole che con il tempo riuscirà ad aprire.
Maestra dell’educazione e ispiratrice per le ragazze
Riesce a raggiungere ottimi risultati grazie al favore di personaggi illustri che la sostengono con ingenti donazioni. Lei non esita anche a chiedere aiuto al re Luigi XIV e anche lui, ben impressionato da questa suora piena di energia da cui traspariva un’evidente santità, sostiene i suoi progetti.
Il suo operato non è però di natura filantropica. Ad animare ogni sua azione è la fede: Gesù è al centro della sua missione e la formazione educativa che rivolge alle ragazze è principalmente spirituale e cattolica. Il Martirologio Romano nel ricordarla sottolinea che “con ogni mezzo portò conforto ai coloni e ai soldati e si adoperò assiduamente per formare le ragazze nell’educazione cristiana“.
La neonata congregazione si diffonde presto anche in altre località ed iniziano a fiorire vocazioni anche in Canada. Raggiunta ormai l’età avanzata, con il corpo sofferente e affaticato e lo spirito provato da tante difficoltà che aveva incontrato in tutti quegli anni, santa Margherita sceglie di dare le dimissioni dalla direzione della congregazione.
L’esortazione che lascia alle sue suore prima di dimettersi è “mantenetevi in quello spirito che dovete avere, che è di povertà, di mortificazione, di obbedienza e d’abbandono nelle mani di Dio“. Al centro di tutto per lei c’era questo rapporto di amore e fiducia con il Signore, da cui poi è scaturito tutto il suo agire pratico e la sua attività sociale.
In ultimo chiede a Dio di morire al posto di una giovane maestra molto malata e viene ascoltata, perché mentre lei muore il 12 gennaio 1700 la persona per cui ha pregato guarisce. Ci vorrà molto tempo per vederle tributare gli onori degli altari. La beatificazione è avvenuta, infatti, solo nel 1950 e la canonizzazione nel 1982. La sua Congregazione come aveva voluto lei ebbe oltre ai tre voti, di povertà, castità e obbedienza, anche quello di istruire ed educare la gioventù femminile.







